26 marzo 2009

commenti e replica

Cari amici,
vi giro i commenti al mio articolo apparsi sul sito http://www.lavoce.info/
e la mia replica.

Cordiali saluti
sergio briguglio


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I commenti all'articolo offrono uno spaccato delle opinioni che circolano nella societa'. Ne emerge un quadro diviso in due: una parte esterrefatta dall'assistere ad un progressivo sgretolamento della tutela dei diritti della persona; un'altra preoccupata della propria sicurezza e della difesa della legalita'.

Riconoscendomi in sintonia con la prima di queste parti, non posso che rispondere agli stimoli proposti dalla seconda. Cerco di farlo con alcune affermazioni.

1) La sicurezza e' un bene prezioso e occorre vigilare perche' non sia messo a repentaglio. Per capire se e' messo a repentaglio, cosi' da richiedere interventi speciali, si deve guardare freddamente a come si evolve il numero di delitti commessi nel nostro paese. I dati del Ministero dell'interno mostrano che il numero di delitti in questi anni e' nettamente inferiore a quello che caratterizzava i primi anni '90. Un'emergenza delitti, quindi, non ha fondamento nella realta', benche' sia certamente legittimo e saggio continuare a vigilare.

2) Quanto all'influenza dell'immigrazione extracomunitaria sulla commissione di delitti in Italia, i dati del Ministero dell'interno mostrano come, a dispetto di una crescita della popolazione immigrata di un fattore cinque dall'inizio degli anni '90 ad oggi, il numero dei delitti da loro commessi si e' mantenuto sostanzialmente costante. Benche' sia vero che la popolazione immigrata presenta un tasso di criminalita' piu' alto di quella autoctona, tale tasso e' in diminuzione. Non stiamo quindi fronteggiando un'invasione di criminali, ma piuttosto un flusso migratorio caratterizzato da un carattere progressivamente piu' sano.

3) Un delitto e' un delitto, e chi lo commette, una volta accertata la colpevolezza, paga. Non esiste in Italia alcuna legge che preveda una maggiore indulgenza nei confronti degli stranieri, ne' alcuno che la invochi. A carico dello straniero, anzi, puo' essere adottata anche la misura aggiuntiva dell'espulsione.

4) Lo straniero gode in Italia di una quota di diritti nettamente inferiore a quella prevista per l'italiano (in particolare, in materia di assistenza sociale). Tutti gli obblighi e gli oneri imposti al cittadino italiano sono imposti anche allo straniero. Su quest'ultimo, pero', ne incombono alcuni aggiuntivi: primi fra tutti, quelli connessi al permesso di soggiorno, che rendono estremamente precaria la condizione di soggiorno in Italia. Ad esempio: per un italiano, la nascita di un figlio puo' dar luogo a un problema economico; per lo straniero, oltre che al problema economico, puo' dar luogo all'impossibilita' di rinnovare il permesso di soggiorno per mancanza di reddito o di alloggio idoneo.

5) Il fatto che l'immigrazione in Italia presenti un alto tasso di illegalita' e' dovuto semplicemente ad una normativa stupida (in vigore dal 1986), che impone, al datore di lavoro che voglia assumere uno straniero, di farlo quando ancora il lavoratore risiede all'estero. Nessun datore di lavoro assumerebbe alla cieca un lavoratore, italiano o straniero che sia. Cosi', un rispetto rigoroso della legge produrrebbe l'azzeramento dell'immigrazione per lavoro (e di quella, per motivi familiari, che da essa deriva). Dato che di lavoratori stranieri la nostra economia ha bisogno, anche in tempo di crisi, si e' sviluppato un percorso illegale ma efficace: lo straniero entra per turismo; si trattiene anche dopo il termine del soggiorno autorizzato; trova occupazione grazie ad un incontro diretto con il datore di lavoro; resta in Italia in condizioni di soggiorno illegale, da cui emerge grazie a sanatorie o ad un uso "all'italiana" dei decreti di programmazione dei flussi (la domanda di autorizzazione all'ingresso viene presentata dal datore, fingendo che il lavoratore risieda ancora all'estero; ottenuta l'autorizzazione, il lavoratore torna in patria per rientrare subito dopo in Italia con un visto di ingresso per lavoro). Piu' del 95 per cento degli immigrati oggi legalmente soggiornanti in Italia per lavoro sono pervenuti alla condizione di soggiorno formalmente legale attraverso questi meccanismi e, quindi, a valle di un periodo di soggiorno illegale. Se ne ricava che fare la guerra all'immigrazione illegale, senza modificare le norme sull'ammissione dei lavoratori stranieri, e' come far la guerra all'adolescenza: e' vero che e' un'eta' della vita problematica, ma ci devono passare tutti...

6) Salvo quanto affermato nel punto precedente, nessuno sostiene che lo Stato non possa sanzionare la condizione di soggiorno illegale. Avvalersi pero' della struttura sanitaria per ottenere segnalazioni sulla presenza di immigrati in tale condizione e' da stupidi (sul fatto che sia da miserabili non insisto, rivolgendomi alla parte di coloro che difficilmente lo capirebbero). Significa infatti allontanare le persone a maggior rischio di marginalita' dall'assistenza sanitaria, con conseguenze gravi, in termini di rischio di contagio, per tutta la societa' (oltre che devastanti per gli interessati; ma su questo, come prima, e' inutile insistere).

7) L'immigrato che soggiorna illegalmente in Italia ha si', oggi, diritto alle cure, e, se indigente, senza oneri a suo carico. Ma e' fatto salvo l'onere di partecipazione alla spesa (il ticket), per il quale tale immigrato e' comunque equiparato al cittadino italiano.

8) Vietare all'immigrato irregolare la registrazione della nascita del figlio, il riconoscimento del figlio naturale o il matrimonio in Italia e' cosa che sanziona, oltre all'immigrato stesso, soggetti terzi, privi di qualunque responsabilita': il figlio, il partner. Gli atti in questione, poi, sono di una tale importanza che il diritto dello Stato di sanzionare l'illegalita' impallidisce al confronto del rischio di ledere i diritti di questi soggetti terzi in modo irreversibile.

9) Le norme che regolano la vita della societa' andrebbero definite da persone che si trovino sotto il cosiddetto "velo dell'ignoranza" (Rawls): che non sappiano, cioe', se il loro posto nella societa' sara' quello del ricco o del povero, dell'intelligente o dello stupido, dell'uomo libero o del detenuto, del cittadino o dello straniero. Nel timore di trovarsi in una delle condizioni deboli, probabilmente, definirebbero norme capaci di difendere i soggetti piu' esposti alle intemperie della vita.

Sergio Briguglio


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Articolo: ORA INSICURI SONO I DIRITTI FONDAMENTALI
(http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001015.html)
Data: 26-03-2009
Autore: Alessandro Abati
E-mail: aleabait@tiscali.it
Oggetto: La Legalità è ancora un valore.. all'estero!
Testo: Da anni vivo per lavoro all'estero (Medio Oriente e Nord America) e
mi rendo conto che in Italia il dibattito politico sull'immigrazione è
tutto improntato ad accendere gli animi della gente comune che nulla sa della
differenza fra il fondamnetale e sacrosanto Diritto di Asilo (riconosciuto a
chiunque), per persone che provengono da Paesi senza diritti umani, dal diritto
ad accedere e beneficiare di tutti i diritti di un Paese Europeo. Nel nostro
Paese si tutelano 'cose strane' e inaccettabili in molte moderne
democrazie solo perché ormai la legalità non è più un valore e le persone che si
comportano legalmente non sono considerate virtuose ma 'normali'. In
Italia si fa credere alla gente comune che quando un immigrato clandestino
uccide o stupra è perché è in stato indigente o emarginato. Chi uccide è un
assassino (italiano o straniero) e non v'è miseria che lo giustifichi.
In molti Paesi del G20 e moderne democrazie il diritto alla sanità non un
diritto fondamentale nemmeno per i cittadini stessi (tax payers), ma soprattutto
nessuno di loro consente l'accesso e la circolazione irregolare di
immigrati. Per cui il tema se 'denunciare' l'assistito irregolare
o meno non esiste.

Indirizzo del Commento sul CMS:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19382



Lista dei commenti precedenti:

Data: 26-3-2009
Autore: mirco
Email: kimor@iol.it
Oggetto: leggi razziali
Testo:

Condivido le osservazioni fatte nell'articolo dall'autore. Mi
preoccupano alcuni commenti che non percepiscono la situazione di grave pericolo
per la democrazia e la libertà di tutti che queste leggi introdotte dal governo
berlusconi provocano. Se continuerà questo clima sociale, non sarà compresa
dall'opinione pubblica neanche l'eventuale bocciatura della legge da parte della
corte costituzionale. Questa situazione è veramente da brividi dietro la schiena
per tutti i veri democratici. L'attuale situazione è paragonabile ai primi anni
trenta in Germania e tutti sappiamo come finì la Repubblica di Weimar.


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19370

Data: 25-3-2009
Autore: leonardo
Email: leonardofunaro@alice.it
Oggetto: E' una legge sbagliata
Testo:

Attenti a come si parla della sicurezza dei cittadini. La sicurezza in
Italia sta diventando come il diabete più è alto più si ha fame e più si mangia
più si alza fino al coma. E' una legge che da solo fumo negli occhi agli
italiani: colpisce gli straccioni, i poveracci e si lasciano fuori i veri
deliguenti. Ma perchè non si parla dei cinesi che sono un serio pericolo per
l'economia italiana.


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19361

Data: 25-3-2009
Autore: amsicora
Email: alspanu@gmail.com
Oggetto: Diritti fondamentali? Prima gli italiani!
Testo:

Alcune precisazioni: 1-per ora il provvedimento più duro
sull'immigrazione è quello che prevede addirittura la confisca della casa per
gli italiani che la affittano "in nero"ai clandestini; 2-mi stupisce
il garantismo sugli immigrati illegali che beneficiano del nostro sistema
sanitario, quando la stessa sinistra ha sempre incitato alla delazione (in
materia fiscale) nei confronti dei lavoratori autonomi (italiani!) alimentando
l'odio e l'invidia sociale, e istituendo perfino un telefono dedicato alle
segnalazione anonime! 3-non vedo per quale motivo gli stranieri illegali debbano
usufruire, passatemi l'espressione, "a sbafo" del nostro servizio
sanitario (finanziato dagli italiani) quando molti pensionati che hanno lavorato
un'intera vita devono pagare i ticket fino all'ultimo centesimo di euro. Diritti
fondamentali? Prima garantiamo quelli degli italiani!


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19351

Data: 25-3-2009
Autore: Giorgio Zanutta
Email: qr_tkl@alice.it
Oggetto: Sicuretza?
Testo:

Ritengo che l'obbligatorietà di segnalazione da parte delle strutture
sanitarie dovrebbe esistere solo nel caso in cui ci fossero dubbi che il ricorso
sia stato fatto a seguito di atti delittuosi, per gli altri ritengo fondamentale
la sicurezza sanitaria della collettività. L'impedire il matrimonio o il
riconoscimento della filiazione mi sembra misero, in quanto è atto civile e di
una società evoluta il permettere il congiungimento e la filiazione, certezze di
ruoli. Cosa ben diversa la clandestinità che sovente è alimentata se non
incentivata dall'ingorghigia di multinazionali e governanti che decadono da
trattamento umano a bestia, finendo con l'alimentare i frangenti negativi della
società quali lavoro in nero, prostituzione, malavita.


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19348

Data: 25-3-2009
Autore: Marino
Email: marino.panzanelli@fastwebnet.it
Oggetto: E li pagano per questo?
Testo:

Possibile che i nostri rappresentanti (nostri per dire... io non li ho
votati, quelli che fanno questi scempi) non si rivolgano ai vari servizi di
documentazione e consulenza del Parlamento quando fanno progetti di legge, per
controllarne la costituzionalità e la compatibilità con le norme europee? A
prescindere dalla linea politica che si vuole portare avanti, in qualunque
impresa privata o pubblica amministrazione decente questa incompetenza e
sciatteria ti farebbero licenziare o mandare in un posto dove non puoi fare
danni.


Link:
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Data: 24-3-2009
Autore: EDOARDO
Email: tomodachito@libero.it
Oggetto: vedere i diritti solo da una parte
Testo:

Di fronte a questa massiccia invasione straniera, dei suoi diritti
fondamentali me ne frego. Per me i diritti fondamentali sono poter vivere in un
condominio tranquillo, senza dovermi piegare alle abitudini diurne e notturne
degli immigrati, di potere camminare nel mio quartiere senza dovermi voltare
sempre indietro, di stare sereno quando escono i miei figli e di veder cessare
il degrado morale e materiale della mia zona. Degrado coinciso con la massiccia
presennza di immigrati.


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19313

Data: 24-3-2009
Autore: Gianni Alioti
Email: Gianni.Alioti@cisl.it
Oggetto: Una misura degna delle leggi razziali
Testo:

Non potevo credere che fosse vera la notizia riportata domenica su
Repubblica riguardo la circolare INPS n.27 del 25 febbraio 2009 a firma del
Direttore Generale Crecco. Invece si! E' la circolare inerente le linee di
intervento 2009 sulle attività di vigilanza. Tra le principali aree su cui dovrà
essere privilegiata l'azione degli interventi ispettivi ci sono le "AZIENDE
ETNICHE", cioè le realtà economiche gestite da minoranze etniche o
organizzate con l'impiego di lavoratori appartenenti alle citate minoranze. In
pratica introducendo il concetto di etnia, mentre si chiuderà un occhio alle
attività (e sono tantissime) gestite in modo irregolare dalla gente italica
affiliata - spesso - alle cosche criminali, si intensificheranno i controlli nei
confronti delle persone di origine wolof, bantu, guarani, ebraica, quichua,
indiana, tutu, berbera, araba ecc. ecc. indipendentemente dalla loro
cittadinanza. Il razzismo, come la storia sembra non averci insegnato,
nasce in primo luogo dal linguaggio. Che questo linguaggio sia usato in un
atto amministrativo dell'INPS è talmente grave, che non possiamo non indignarci
e reagire di fronte a questa deriva nazistoide.


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19307

Data: 24-3-2009
Autore: savgarim
Email: ensnma@tin.it
Oggetto: Soluzioni da azzeccagarbugli
Testo:

Contro le soluzioni da azzeccagarbugli per evitare i pericoli messi in
evidenza dall'autore dell'articolo c'è un solo modo: essere molto più duri nei
riguardi dell'immigrazione clandestina e non. L'Australia insegna.


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19296

Data: 24-3-2009
Autore: andrea perin
Email: perin.andrea@tin.it
Oggetto: chiarimento
Testo: chiedo un chiarimento su questa frase:
"Queste disposizioni, attualmente in vigore, introducono una disparità di
trattamento tra il criminale italiano o straniero legalmente soggiornante e il
criminale clandestino: in relazione al primo, il referto può essere presentato,
pur non essendo obbligatorio; in relazione al primo, invece, no: mancando
l'obbligatorietà, il referto è senz'altro vietato."
Vi è un (suppongo) un errore dove si ripete per due volte "in relazione al
primo": la seconda volta dovrebbe essere "in relazione al secondo".
Può chiarire il senso complessivo del punto: cioè perchè oggi, a norme vigenti,
vi sarebbe già una discriminazione?
Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19279

Data: 24-3-2009
Autore: Marco Bandini
Email: marco.bandini@gibidi.com
Oggetto: ACCADEMIA
Testo:

Leggendo il testo mi sembra di capire che l'unico diritto a cui non si
deve accedere é quello di permettere allo stato italiano di decidere chi deve
stare nel territorio. L'immigrazione clandestina é reato in diversi paesi
Europei, tra cui la Francia e L'Inghilterra. Evidentemente fascisti e razzisti
anche loro. Uno stato deve assicurare assistenza sanitaria a chi soggiorni sul
proprio territorio, ma deve permettere la permanenza solo di chi ne ha i
requisiti. La coesione sociale e l'integrazione la si assicura selezionando gli
ingressi, facendo rispettare la legge e espellendo chi entra illegalmente. Il
resto, per chi vive l'immigrazione giornalmente nel proprio condominio o nelle
periferie, é accademia.


Link:
http://redazione.officinedigitali.it/index.php?database=la_voce&table=commenti&REF=19276

1 commento:

Anonimo ha detto...
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