24 dicembre 2009
circolare mininterno iscrizione ssn
18 dicembre 2009
minori stranieri, scuola, asilo-nido
vi giro un messaggio di Elena Rozzi relativo ad
un ottimo documento da lei preparato sull'accesso
dei minori stranieri all'istruzione, alla
formazione e ai servizi socio-educativi, alla
luce delle disposizioni varate con la Legge
94/2009 (legge sicurezza).
Il documento e' alla pagina
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2009/dicembre/rozzi-acc-istruzione.html
Vi invito a diffonderlo.
Cordiali saluti
sergio briguglio
>Date: Fri, 18 Dec 2009 09:39:37 +0100
>Subject: diritto dei minori stranieri privi di permesso di soggiorno
> all'istruzione, alla formazione e ai servizi socio-educativi
>From: Elena Rozzi <elena.rozzi@gmail.com>
>
>Care/i,
>invio in allegato un documento di analisi che, riprendendo il
>documento dell'ASGI diffuso a settembre "I minori stranieri
>extracomunitari e il diritto all'istruzione dopo l'entrata in vigore
>della legge n. 94/2009", sviluppa alcuni dei punti più controversi
>quali l'accesso dei minori stranieri privi di permesso di soggiorno
>alla scuola dell'infanzia e all'asilo nido e la conclusione degli
>studi dopo i 18 anni.
>Spero che possa essere uno strumento utile a promuovere e tutelare i
>diritti di questi minori, in questo momento buio in cui anche i
>diritti fondamentali vengono messi ogni giorno in discussione.
>Vi prego di diffondere il documento a tutti coloro che potrebbero
>essere interessati.
>Grazie e a presto,
>Elena Rozzi
2 dicembre 2009
regolarizzazione: circolari mininterno ed emilia romagna
alla pagina di Dicembre 2009 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio), troverete
1) una circolare del Ministero dell'interno (1/12/2009) che da'
disposizioni perche' siano esaminate, a certe condizioni, le istanze
di regolarizzazione "incompiute". Il riferimento e' ai casi in cui il
contributo forfetario e' stato pagato, ma l'istanza di
regolarizzazione non risulta acquisita dal sistema telematico del
Mininterno;
2) una circolare della Regione Emilia Romagna, con cui si dispone
l'iscrizione al SSN degli stranieri per i quali e' stata presentata
istanza di regolarizzazione.
Ringrazio Gianluca Cassuto e Andrea Facchini per le segnalazioni.
Cordiali saluti
sergio briguglio
1 dicembre 2009
circolare mininterno; ius soli
Lo ius soli "secco" e' pericoloso per il motivo seguente.
C'e' una disposizione di legge (art. 19, co. 2 lettera d, D. Lgs. 286/1998) che vieta l'espulsione della donna incinta. Ce ne sono altre (art. 19, co. 2, letetra c, e art. 30, co. 1, lettera d, D. Lgs. 286/1998), che impongono il rilascio di un permesso di soggiorno allo straniero, anche irregolarmente soggiornante, che sia genitore di cittadino italiano.
Se passasse lo ius soli secco, qualunque donna straniera incinta arrivi in Italia avrebbe il diritto di partorire nel nostro paese un cittadino italiano, e di ottenere quindi un permesso di soggiorno.
Di fronte alla potenziale insostenibilita' della cosa, verrebbe soppressa la disposizione che vieta l'espulsione della donna incinta o quella che da' diritto di soggiornare al genitore di cittadino italiano. Oppure, peggio ancora, si darebbe vita a una politica di respingimento in mare di donne incinte; anzi: di tutte le donne potenzialmente incinte.
A fronte di questo pericolo, credo sia opportuno temperare lo ius soli.
17 marzo 2009
divieto di segnalazione: vie d'uscita
10 febbraio 2009
maroni e divieto di segnalazione
in un comunicato del Mininterno si legge la seguente dichiarazione del Ministro Maroni:
"Nel 1998 - ha precisato il Ministro - è stato introdotto il divieto per i medici di segnalare i clandestini. Si arrivava così all'aberrazione che un medico che voleva segnalare un clandestino commetteva un reato. Se il medico non vuole denunciarlo non lo fa, ma non è giusto punire un medico che magari vuole segnalare alla polizia un clandestino ferito da una ragazza che ha stuprato."
Il Ministro e' di un'incompetenza vasta e profonda. La disposizione che vieta la segnalazione del clandestino che ricorra alla struttura sanitaria fa salvo l'obbligo di referto, rispetto al quale la struttura sanitaria deve comportarsi cosi' come si comporta per il cittadino italiano. L'obbligo di referto scatta quando vi siano elementi che indichino la commissione di un delitto per il quale si possa procedere d'ufficio. Non vi e' obbligo quando il referto possa esporre la persona cui si sono prestate cure a procedimento penale. E questo si applica anche al caso in cui lo stupratore ferito sia italiano.
Sotto il profilo storico, poi, e' bene che Maroni sappia che la disposizione fu introdotta per la prima volta dall'art. 13 del Decreto Dini (n. 489/1995) - decreto preteso dalla Lega quale condizione per accordare la fiducia a quel governo, e dalla Lega (Maroni incluso) ovviamente votato. Riporto l'articolo 13 in coda.
Cordiali saluti
sergio briguglio
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Art. 13
Assistenza sanitaria
1. Il comma settimo dell'articolo 5 del decreto-legge 30 dicembre
1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio
1980, n. 33, e' sostituito dal seguente:
"Agli stranieri, temporaneamente presenti nel territorio dello
Stato sono assicurate, nei presidi pubblici ed accreditati, le cure
ambulatoriali ed ospedaliere assistenziali, ancorche' continuative,
per malattia ed infortunio, e sono estesi i programmi di medicina
preventiva. E' altresi' garantita la tutela sociale della maternita'
responsabile e della gravidanza, come previsto dalle vigenti norme
applicabili alle cittadine italiane. L'accesso dello straniero alle
strutture sanitarie non puo' comportare alcun tipo di segnalazione,
salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parita' di
condizioni con il cittadino italiano. Salve le quote di
partecipazione alla spesa, ove previste, sono erogate senza oneri a
carico dei richiedenti le prestazioni preventive, quelle per la
tutela della maternita' e della gravidanza, nonche' le altre
prestazioni individuate con decreto del Ministro della sanita',
adottato di concerto con il Ministro del tesoro, nell'ambito del
fondo sanitario nazionale, utilizzando, ove necessario, quota parte
delle risorse destinate all'emergenza sanitaria e nei limiti dei
livelli assistenziali.".
3 febbraio 2009
a.s. 733; maroni
oggi dovrebbe riprendere, al Senato, l'esame del ddl sicurezza (a.s. 733).
Ieri c'e' stata una fiaccolata, davanti a Montecitorio, organizzata da MSF, SIMM, ASGI e OISG, contro l'emendamento della Lega che punta a sopprimere il divieto di segnalazione alle autorita' di pubblica sicurezza del clandestino che si rivolga alla struttura sanitaria.
Ricordo, per chi si sia avvicinato da poco al tema, che il divieto fu introdotto con l'art. 13 del decreto-legge 489/1995, adottato dal Governo Dini su precisa richiesta della Lega (la Lega anzi condiziono' il suo voto di fiducia all'emanazione di quel decreto).
L'emendamento sara' esaminato dal Senato in questi giorni.
E' uno degli aspetti piu' gravi del ddl, ma certo non soffre di solitudine. Riporto qui sotto alcuni degli aspetti piu' inquietanti (in ordine sparso):
1) Obbligo di verifica delle condizioni igienico sanitarie dell'alloggio, ai fini dell'iscrizione anagrafica
2) Obbligo di dimostrazione di idoneita' abitativa ai fini del ricongiungimento, e cancellazione del silenzio-assenso ai fini del rilascio del nulla-osta (se lo Sportello unico ritarda, il diritto all'unita' familiare aspetta il suo turno...)
3) Divieto di celebrazione del matrimonio in Italia per la persona straniera irregolarmente presente (e per quella italiana che intenda sposarla... Vorrei tanto che la Chiesa Cattolica, su questo punto, scendesse in piazza!)
4) Introduzione della patente di interazione a punti: esaurito il bonus, lo straniero e' espulso
5) Tassa per rilascio e rinnovo di ogni permesso di soggiorno
6) Test di conoscenza dell'italiano per il rilascio di carta di soggiorno
7) Necessita' di esibizione del permesso di soggiorno per gli atti di stato civile (es.: riconoscimento del figlio. Anche su questo vorrei una rivolta della Chiesa Cattolica)
8) Prolungamento fino a 18 mesi della detenzione per lo straniero da espellere (non parliamo qui dello straniero condannato per stupro, ma della micidiale badante sorpresa dalla polizia mentre va a fare la spesa)
9) Ostativita' al soggiorno anche di condanne non definitive
10) Possibilita', per l'ente locale, di avvalersi di associazioni di cittadini per il presidio del territorio (il comune di Nettuno e' gia' in trattative con alcune associazioni giovanili)
Ieri, Maroni, dopo aver assicurato che i fatti di Nettuno nulla hanno a che spartire col razzismo, ha chiarito che tutto si sistemera' con l'uso di un po' piu' di cattiveria nei confronti dei clandestini.
Non posso che prendere a prestito le parole di un genio (Claudio Gatti), scritte per chiosare altro intervento del Ministro, ma sempre attuali:
"Il Ministro Maroni ha denunciato un orribile traffico di organi in Italia. La cosa peggiore e' che i coglioni non li vogliono, e li lasciano tutti a noi."
Cordiali saluti
sergio briguglio
28 gennaio 2009
appello emendamento sanita'; bonus bebe' brescia
27 gennaio 2009
Campagna "DIVIETO DI SEGNALAZIONE".
vi giro il messaggio inviatomi da MSF. Contiene un appello contro l'emendamento al ddl sicurezza che sopprime il divieto di segnalazione dell'irregolare che ricorre a prestazioni sanitarie.
La ripresa del dibattito in Senato sul ddl sicurezza (A.S. 733) e' prevista per la prossima settimana.
Cordiali saluti
sergio briguglio
n.b.: le adesioni all'appello non vanno mandate a me, ma all'indirizzo ombretta.scattoni@rome.msf.org
Cari e care,
MSF, SIMM, ASGI e OISG promuovono la campagna "DIVIETO DI SEGNALAZIONE. SIAMO MEDICI E INFERMIERI, NON SIAMO SPIE" contro l'emendamento al ddl 733 che vuole sopprimere il divieto di segnalazione degli immigrati privi di permesso di soggiono che si rivolgono alle strutture sanitarie.
La campagna prevede:
- conferenza stampa mercoledì 28 gennaio alle 11.30 presso l'Hotel Nazionale a Roma, sala Cristallo. (Di seguito trovate l'invito alla conferenza stampa, siete iperbenvenuti);
- appello a cui chiediamo di aderire. (di seguito trovate il testo dell'appello). Vi chiedo di non pubblicare il testo dell'appello su siti o altro sino alle 12 di mercoledì 28 gennaio, quando sarà presentato in conferenza stampa con l'elenco dei primi firmatari. Fino alla mattina di mercoledì 28 gennaio vi prego d'inviare le adesioni all'indirizzo mail: ombretta.scattoni@rome.msf.org. Dopo verrà attivato anche il sito www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it
- fiaccolata di fronte Montecitorio martedì 2 febbraio dalle 17.30 alle 20.00. Più siamo meglio stiamo!
Chiedo scusa a chi avesse già ricevuto questa comunicazione.
Un caro saluto
Rolando
Rolando Magnano
MSF Italy MIssion
Office number 0039+06/44703872
Cell number 0039+329/9636533
COMUNICATO STAMPA
DIVIETO DI SEGNALAZIONE - SIAMO MEDICI E INFERMIERI, NON SIAMO SPIE
MSF, ASGI, SIMM e OISG lanciano un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria
FIACCOLATA DAVANTI A MONTECITORIO IL 2 FEBBRAIO DALLE 17.30 alle 20.00
Roma, 28 gennaio 2009 – Il 3 febbraio prossimo il Senato voterà un emendamento volto a sopprimere il principio di “non segnalazione” alle autorità per il migrante irregolare che si rivolge ad una struttura sanitaria. Medici Senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) hanno lanciato oggi un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di non abrogare il suddetto principio.
MSF, SIMM, ASGI e OISG hanno inoltre annunciato una fiaccolata della società civile il 2 febbraio davanti a Montecitorio (tra Piazza della Colonna Antonina e l’obelisco) dalle 17.30 alle 20.00 al quale sono invitati a partecipare operatori sanitari, organizzazioni non governative, rappresentanti della società civile e cittadini.
Per aderire all’appello:
www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it
Per informazioni: ufficio stampa di Medici Senza Frontiere
06 4486921 – 334 6538545
APPELLO
“DIVIETO DI SEGNALAZIONE”
SIAMO MEDICI E INFERMIERI, NON SIAMO SPIE
Le organizzazioni firmatarie esprimono preoccupazione ed allarme per le conseguenze della possibile approvazione dell’emendamento 39.306 presentato in sede di esame del DDL 733 all’Assemblea del Senato, volto a sopprimere il comma 5 dell’articolo 35 del Decreto Legislativo 286 del 1998 (Testo Unico sull’immigrazione) che sancisce il divieto di “segnalazione alle autorità”.
Il suddetto comma 5 attualmente prevede che “l’accesso alle strutture sanitarie (sia ospedaliere, sia territoriali n.d.r.) da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.
Questa disposizione normativa è presente nell’ordinamento italiano già dal 1995, attraverso l’art. 13, proposto da una vasta area della società civile, del decreto legge n. 489/95, più volte reiterato, voluto ed approvato dal centro destra anche con i voti della Lega. La “logica” della norma non è solo quella di “aiutare/curare l’immigrato irregolare”, ma anche quella di dare piena attuazione all’art. 32 della Costituzione, in base al quale la salute è tutelata dalle istituzioni in quanto riconosciuta come diritto pieno ed incondizionato della persona in sé, senza limitazioni di alcuna natura, comprese – nello specifico – quelle derivanti dalla cittadinanza o dalla condizione giuridica dello straniero. Il concreto rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria creerebbe nell’immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza in grado di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe provocare una pericolosa “marginalizzazione sanitaria” di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio, anche aumentando i fattori di rischio per la salute collettiva. Il citato obbligo di non segnalazione risulta quindi essere una disposizione fondamentale al fine di garantire la tutela del diritto costituzionale alla salute. Appare pertanto priva di significato l’ipotesi di affidare alla libera scelta del personale sanitario se procedere o meno alla segnalazione dello straniero poiché ciò, in contrasto con il principio della certezza della norma, lascerebbe al mero arbitrio dei singoli l’applicazione di principi normativi di portata fondamentale.
La cancellazione di questo comma vanificherebbe inoltre un’impostazione che nei 13 anni di applicazione ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri testimoniato, ad esempio, dalla riduzione dei tassi di Aids, dalla stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, dalla riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale ...). E tutto questo con evidente effetto sul contenimento dei costi, in quanto l’utilizzo tempestivo e appropriato dei servizi (quando non sia impedito da problemi di accessibilità) si dimostra non solo più efficace, ma anche più “efficiente” in termini di economia sanitaria.
Riteniamo pertanto inutile e dannoso il provvedimento perché:
- spingerà verso l'invisibilità una fetta di popolazione straniera che in tal modo sfuggirà ad ogni tutela sanitaria;
- incentiverà la nascita e la diffusione di percorsi sanitari ed organizzazioni sanitarie “parallele”, al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica (gravidanze non tutelate, rischio di aborti clandestini, minori non assistiti, ...);
- creerà condizioni di salute particolarmente gravi poiché gli stranieri non accederanno ai servizi se non in situazioni di urgenza indifferibile;
- avrà ripercussioni sulla salute collettiva con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili, a causa dei ritardi negli interventi e della probabile irreperibilità dei destinatari di interventi di prevenzione;
- produrrà un significativo aumento dei costi, in quanto comunque le prestazioni di pronto soccorso dovranno essere garantite e, in ragione dei mancati interventi precedenti di terapia e di profilassi, le condizioni di arrivo presso tali strutture saranno verosimilmente più gravi e necessiteranno di interventi più complessi e prolungati.
Hanno espresso posizioni analoghe gli Ordini ed i Collegi che rappresentano, su base nazionale, le principali categorie di operatori impegnati nell’assistenza socio-sanitaria alle persone immigrate: Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FnOMCEO), Federazione Nazionale Collegi Infermieri (IPASVI), Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (FNCO), Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS).
Per le ragioni sopraesposte rivolgiamo un sentito appello affinché i senatori di qualunque schieramento respingano la citata proposta emendativa all'art. 35 del Dlgs.286/98 e comunque, nell’incertezza di una eventuale riformulazione di emendamenti specifici, chiediamo che l’articolo 35 del Dlgs.286/98 rimanga per intero nella sua attuale formulazione.
Per aderire all’appello:
www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it
Per informazioni: ufficio stampa di Medici Senza Frontiere
06 4486921 – 334 6538545
Primi firmatari
Medici senza Frontiere (MSF)
Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM)
Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI)
Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG)
30 settembre 2008
archivio normativa sanita'
alla pagina http://www.simmweb.it/index.php?id=303&no_cache=1 potrete trovare l'archivio della normativa in materia sanitaria per cittadini stranieri e comunitari approntato dalla Societa' Italiana di Medicina delle Migrazioni.
Ringrazio Salvatore Geraci, che me ne ha dato segnalazione.
Cordiali saluti
sergio briguglio
21 febbraio 2008
quadro normativo aggiornato; circ. minsalute comunitari
From: "Sergio Briguglio" <briguglio@frascati.enea.it>
To: "Recipient List Suppressed:"
Sent: Thursday, February 21, 2008 7:06 PM
Subject: quadro normativo aggiornato; circ. minsalute comunitari
Cari amici,
alla pagina di febbraio 2008 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete il quadro della
normativa (sinottico-normativa-15.html) aggiornato a seguito
dell'entrata in vigore del d. lgs. 17/2008 (ingresso e soggiorno di
ricercatori).
Troverete anche la circolare del Ministero della salute 19/2/2008, in
materia di assistenza sanitaria per i cittadini comunitari.
Cordiali saluti
sergio briguglio
>
14 gennaio 2007
lettera salute comunitari
alla pagina di gennaio 2008 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete la versione definitiva (lett-salute-comunitari-finale.html) della lettera sull'accesso alle prestazioni sanitarie per i cittadini comunitari.
Sono state apportate alcune integrazioni al testo precedente, ma nessuna modifica sostanziale.
Le adesioni vanno inviate entro oggi, 14 gennaio, alla segreteria dell'ASGI (info@asgi.it), che inviera' la lettera ai ministri domani.
Cordiali saluti
sergio briguglio
7 gennaio 2007
Fw: lettera salute comunitari
vi giro un messaggio di Elena Rozzi. Il testo della lettera di cui si parla e' alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/gennaio/lett-salute-comunitari.html
Per adesioni, vi prego di attenervi alle indicazioni date da Elena.
Cordiali saluti
sergio briguglio
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Care/i,
vi inviamo in allegato una lettera per chiedere al Ministro della Salute e agli altri Ministri competenti di intervenire urgentemente per risolvere il grave problema dell'accesso alle cure essenziali per i cittadini comunitari non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (aggravatosi con la scadenza, al 31 dicembre, della proroga dei codici STP) e il problema della mancata previsione del diritto di iscrizione al SSN per alcune categorie di cittadini comunitari (tra cui alcune categorie particolarmente meritevoli di tutela come i minori).
La lettera è frutto del lavoro di un gruppo costituito da Giulia Perin, Sergio Briguglio, Francesca Nicodemi, Marco Paggi e la sottoscritta.
Se condividete la lettera, vi preghiamo di farci avere l'adesione della vostra associazione/organizzazione entro lunedì 14 gennaio, inviando l'adesione alla Segreteria dell'ASGI: info@asgi.it
Vi preghiamo inoltre di farci avere eventuali proposte di modifica o integrazione entro mercoledì 9 gennaio, inviandole a elena.rozzi@gmail.com (se arriveranno proposte in tal senso, invieremo a tutti entro il 10 gennaio la versione finale con le revisioni evidenziate).
Vi preghiamo infine di girare la lettera a chiunque riteniate opportuno.
Grazie e a presto,
Elena
20 maggio 2004
circolare minsalute neo-comunitari
Cari amici,
alla pagina di maggio 2004 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.com/briguglio) troverete la circolare
del Ministero della salute sull'assistenza sanitaria per i
neo-comunitari.
Ringrazio Salvatore Geraci, che me l'ha inviata.
Salute a tutti
sergio briguglio
22 luglio 2003
san gallicano 3
ricevo da Aldo Morrone il messaggio riportato qui sotto.
Sono certo - avendo grande stima dell'intelligenza e della
generosita' dei protagonisti di questa vicenda - che le buone notizie
auspicate ci saranno.
Cordiali saluti
sergio briguglio
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Caro Sergio,
ti ringrazio molto per la lettera che hai voluto gentilmente inviarci. Come
ben sai il nostro lavoro si volge ormai da più di vent'anni, in condizioni
sempre difficili.
L'impegno clinico e scientifico a favore degli immigrati clandestini,
zingari, richiedenti asilo politico, vittime di tortura, persone senza
fissa dimora, malati di mente, ex-detenuti e prostitute, all'interno delle
strutture pubbliche non è mai stato particolarmente gradito. La nostra
stessa amministrazione ci percepisce più come un problema che come una
risorsa, eppure solo un anno fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha
riconosciuto la nostra struttura come centro di eccellenza mondiale.
Riguardo agli ultimi avvenimenti, nessun primario dell'ospedale conosce il
contenuto dell'accordo fra il ministero della Salute, la Comunità di
Sant'Egidio e gli IFO, che è la nostra amministrazione. Ci è stato solo
consentito di vedere planimetrie che ridistribuiscono gli spazi all'interno
dell'Istituto. Secondo quel documento non sono più a nostra disposizione
gli spazi in cui svolgiamo attività di accoglienza, di mediazione culturale
e di informazione per gli immigrati.
È una grave perdita per noi perché senza quegli spazi saremo costretti a
sospendere questa attività.
Ma sono fiducioso e spero che grazie alla sensibilità della Comunità di
Sant'Egidio e delle Istituzioni coinvolte nell'accordo (Regione Lazio e
Ministero della Salute) si possa continuare ad utilizzare quegli spazi e
soprattutto si possa davvero parlare di rilancio dell'Ospedale San
Gallicano, troppe volte annunciato, ma ancora mai realizzato.
Spero di avere buone notizie nelle prossime settimane da comunicare a te e
agli amici, nel frattempo ti saluto caramente
Aldo Morrone
MD Aldo Morrone
_____________________
Director of Department of Preventive Medicine of Migration,
Tourism and Tropical Dermatology
San Gallicano Institute - IRCCS, Roma
Via di San Gallicano 25/a
00153 Roma, Italy
16 luglio 2003
san gallicano 2
san gallicano
15 luglio 2003
novita'
riprendo dopo un'interruzione di una decina di giorni dovuta ad
assenze per lavoro.
Alla pagina di luglio 2003 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/) troverete, tra le altre
cose,
a) la newsletter di Elena Rozzi, di save the Children, sui minori
stranieri, in cui viene segnalata la sentenza 198/03 della Corte
Costituzionale, che pone e basi per un'estensione della possibilita'
di stabilizzazione per studio o lavoro al compimento della maggiore
eta';
b) diverse sentenze (Cassazione e tribunali amministrativi regionali)
relative a ricorsi contro provvedimenti di diniego di rinnovo del
permesso di soggiorno;
c) una sentenza del Tar Emilia Romagna con cui si accoglie un ricorso
contro il diniego di regolarizzazione, e si stabilisce che il
legislatore ha posto, come requisito della regolarizzazione, lo
svolgimento di attivita' lavorativa nel corso dei tre mesi precedenti
l'entrata in vigore della Bossi-Fini, non gia' lo svolgimento
ininterrotto per tutto il periodo;
d) il piano sanitario nazionale, approvato con DPR 23-5-03, che
include un capitolo (il sesto) sulla salute degli immigrati (all. 2);
e) il programma del meeting di Cecina, attualmente in corso.
Ringrazio tutti coloro che hanno messo a disposizione il materiale.
Cordiali saluti
sergio briguglio
27 maggio 2003
proposta naga direttiva su assistenza sanitaria
Cari amici,
ricevo e diffondo il seguente messaggio di Pierfranco Olivani.
Potrete trovare i documenti di cui si parla alla pagina di maggio
2003 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/).
Cordiali saluti
sergio briguglio
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Subject: Proposta di Direttiva europea per il diritto alla salute per
ogni individuo presente sul territorio dell'Unione.
Status:
Caro Sergio,
NAGA di Milano, Area Sanitaria Caritas e Oikos di Bergamo, con il
patrocinio della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, hanno
creato un comitato per fare approvare all'Unione Europea una
direttiva volta all'affermazione del diritto alla salute per ogni
individuo presente sul territorio dell'Unione (sul modello della
Legge già in vigore in Italia).
Stiamo raccogliendo l'adesione delle Associazioni socio-sanitarie in
primis e anche di Enti ed Associazioni comunque interessati.
Ti chiediamo, se ti è possibile, di diffondere il messaggio.
Grazie e a presto.
Pierfranco Olivani