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14 dicembre 2009

testo base sulla cittadinanza

Cari amici,
alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2009/dicembre/testo-base-cittadinanza.html potrete trovare il testo base in materia di cittadinanza proposto dalla relatrice On. Bertolini (proposta approvata dalla Commissione affari costituzionali della Camera). Ringrazio l'On. Zaccaria, che me l'ha inviato.

Il testo base, che in uno slancio di benevolenza verso la Bertolini si potrebbe definire un'immane porcata, contiene disposizioni che rendono ancora piu' arduo l'accesso alla cittadinanza.

In particolare, la tenue forma di ius soli prevista dall'ordinamento italiano (acquisizione della cittadinanza per chi, nato in Italia, vi risieda legalmente e ininterrottamente fino al compimento della maggiore eta') viene ulteriormente diluita. Si esige, infatti, che l'interessato "abbia frequentato con profitto scuole riconosciute dallo Stato italiano almeno sino all'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione".

Non e' chiaro come debba essere trattata la situazione di chi l'obbligo scolastico lo assolva frequentando la scuola fino al raggiungimento della maggiore eta', ma senza profitto, o quella di chi, per invalidita' psichica o fisica grave, non possa proprio accedere al percorso di istruzione e formazione. Se la Bertolini avesse, a tempo debito, frequentato la scuola con profitto, probabilmente avrebbe scritto un testo meno ambiguo.

In secondo luogo, la naturalizzazione dello straniero che risieda legalmente per dieci anni in Italia viene condizionata, oltre che alla verifica dei requisiti gia' oggi richiesti,
1) al possesso di permesso CE per soggiornanti di lungo periodo e al mantenimento dei requisiti di reddito e alloggio previsti per il rilascio dello stesso permesso;
2) alla frequentazione di un corso finalizzato all'approfondimento di storia e cultura italiana ed europea, educazione civica e principi della Costituzione;
3) al raggiungimento di un effettivo grado di integrazione sociale ed al rispetto, anche in ambito familiare, delle leggi dello Stato e dei principi fondamentali della Costituzione;
4) allo svolgimento di un percorso di cittadinanza, con modalita' che dovranno essere definite con regolamento.

Non mi e' evidente come si verifichi il rispetto intra moenia di principi costituzionali fondamentali come quello enunciato, per esempio, dall'art. 12 Cost.: "La bandiera della Repubblica e' il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni" Si piazzeranno microspie a casa dello straniero per smascherare l'eventuale adesione alle idee della Lega sul restyling del tricolore?

Cosa sia il percorso di cittadinanza il testo, poi, dimentica di spiegarlo. In compenso, si specifica che
a) la domanda di iscrizione al corso (propedeutico alla verifica del percorso di cittadinanza) puo' essere presentata solo dallo straniero che risiede nel territorio della Repubblica da almeno otto anni;
b) il procedimento amministrativo relativo al percorso di cittadinanza deve concludersi entro e non oltre due anni dalla presentazione della richiesta di iscrizione al corso;
c) lo stesso procedimento non puo' concludersi prima del compimento del decimo anno di residenza legale.


C'e' da augurarsi che lo straniero non presenti la domanda di iscrizione al corso proprio nell'istante in cui compie otto anni di residenza legale. In questo caso, l'intervallo di tempo in cui il procedimento deve concludersi (lettera b) e quello in cui puo' concludersi (lettera c) sarebbero irrimediabilmente disgiunti.


Piu' seriamente, c'e' da sperare che, se questo e' il tipo di riforma cui pensa la Maggioranza, si lasci perdere l'idea (altrimenti buona) di discuterla in Aula alla Camera.


Cordiali saluti
sergio briguglio

1 dicembre 2009

circolare mininterno; ius soli

Cari amici,

1) alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2009/dicembre/circ-interno-27-11-2009.pdf troverete la circolare del Ministero dell'interno 27/11/2009, che chiarisce, molto bene, come permanga il divieto di segnalazione dello straniero illegalmente soggiornante che si rivolga alla struttura sanitaria.

2) e' stata, come probabilmente gia' sapete, calendarizzata la discussione in Aula, alla Camera, delle proposte di legge in materia di cittadinanza.

Su questo punto, e' in corso un dibattito, principalmente all'interno dei partiti di opposizione, sul fatto che una riforma debba prevedere l'introduzione dello ius soli "secco" (chi nasce in Italia e' cittadino italiano) o di uno ius soli "temperato" (chi nasce in Italia e' cittadino italiano solo se sono soddisfatte certe condizioni; per esempio, relative alla condizione di soggiorno dei genitori).

Sottopongo anche a voi una brevissima riflessione che ho inviato ieri ad alcuni parlamentari:

Lo ius soli "secco" e' pericoloso per il motivo seguente.


C'e' una disposizione di legge (art. 19, co. 2 lettera d, D. Lgs. 286/1998) che vieta l'espulsione della donna incinta. Ce ne sono altre (art. 19, co. 2, letetra c, e art. 30, co. 1, lettera d, D. Lgs. 286/1998), che impongono il rilascio di un permesso di soggiorno allo straniero, anche irregolarmente soggiornante, che sia genitore di cittadino italiano.


Se passasse lo ius soli secco, qualunque donna straniera incinta arrivi in Italia avrebbe il diritto di partorire nel nostro paese un cittadino italiano, e di ottenere quindi un permesso di soggiorno.


Di fronte alla potenziale insostenibilita' della cosa, verrebbe soppressa la disposizione che vieta l'espulsione della donna incinta o quella che da' diritto di soggiornare al genitore di cittadino italiano. Oppure, peggio ancora, si darebbe vita a una politica di respingimento in mare di donne incinte; anzi: di tutte le donne potenzialmente incinte.


A fronte di questo pericolo, credo sia opportuno temperare lo ius soli.


Cordiali saluti
sergio briguglio

17 dicembre 2008

riforma legge cittadinanza; presidio

Cari amici,
e' iniziato ieri, in Commissione Affari costituzionali, alla Camera, l'esame di otto proposte di legge di iniziativa parlamentare in materia di cittadinanza. Relatrice e' l'On. Bertolini.

Alla pagina di dicembre del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete il testo delle proposte e il resoconto della seduta della Commissione.

Alla stessa pagina potrete trovare alcuni documenti sul tema preparati dal Servizio studi della Camera (in particolare, presentano un confronto sinottico tra alcune delle proposte di legge in discussione).

Vi ricordo che domani sindacati e associazioni manifestano contro le porcherie del ddl sicurezza (A. S. 733) con un presidio, dalle 10 alle 14, davanti a palazzo Chigi.

Cordiali saluti
sergio briguglio

9 novembre 2007

circolare cittadinanza; legge 188/2007

----- Original Message ----- To: Recipient List Suppressed
Sent: Friday, November 09, 2007 5:41 PM
Subject: circolare cittadinanza; legge 188/2007


Cari amici,
alla pagina di novembre 2007 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) potrete trovare il testo di un'ottima circolare del Ministero dell'interno, del 7/11/2007, che rende piu' elastici i criteri per la valutazione del requisito di "residenza legale dalla nascita", ai fini dell'acquisizione della cittadinanza al compimento del diciottesimo anno.


Nella circolare si chiarisce che il ritardo nell'effettuazione dell'iscrizione anagrafica o brevi interruzioni della regolarita' del soggiorno non costituiscono motivo per considerare insussistente il requisito.


Ritengo - ma su questo sarebbe opportuno un ulteriore chiarimento del Ministero - che in modo analogo si debba considerare non interrotto il periodo di residenza legale da eventuali sopravvenute cancellazioni dell'iscrizione anagrafica, quando la presenza continuativa del minore in Italia sia dimostrabile mediante documentazione integrativa.


Troverete anche il testo della Legge 188/2007, contro le "dimisisoni in bianco", appena pubblicata in G.U. (in vigore dal 23/11/2007).


Cordiali saluti
sergio briguglio

18 giugno 2007

circolare mininterno iscrizione anagrafica per riacquisto cittadinanza

Cari amici,

alla pagina di giugno 2007 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete il testo della
circolare del Ministero dell'interno del 13/6/2007, con la quale si
stabilisce che

a) la ricevuta della dichiarazione di soggiorno resa ai sensi
dell'art. 1 L.68/2007 (soppressione dei permessi di breve durata)
costituisce titolo utile ai fini dell'iscrizione anagrafica di coloro
che intendono avviare in Italia la procedura per il riconoscimento
della cittadinanza "jure sanguinis";

b) per le pregresse richieste di permesso di soggiorno per turismo,
presentate tramite gli Uffici Postali, la ricevuta di presentazione
della istanza rilasciata dall'Ufficio Postale costituisce idoneo
documento al fine di ottenere l'iscrizione anagrafica tesa al
riacquisto della cittadinanza.

Cordiali saluti
sergio briguglio

4 giugno 2007

legge 68/2007, sui permessi brevi

Cari amici,
e' stata pubblicata sulla G.U. di venerdi' scorso la Legge 68/2007, sull'abolizione dei permessi per soggiorno di breve durata. Potete trovarne il testo anche alla pagina di Giugno 2007 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.com/briguglio).

La legge e' in vigore dal 2 Giugno e riprende, sul punto dei permessi brevi, i contenuti del decreto-legge n. 10/2007.

Desidero sottolineare due aspetti - il primo formale, il secondo sostanziale.

Sul piano formale, e' frutto di scarsissimo acume modificare norme in materia di soggiorno degli stranieri senza emendare esplicitamente il Testo Unico. I nostri parlamentari dovrebbero essere restituiti a un piu' acconcio lavoro nei campi.

Sul piano sostanziale, la soppressione del permesso per turismo produce conseguenze negative per i discendenti di italiani. Le ragioni sono spiegate nel messaggio che riporto qui sotto, da me inviato ai Ministri dell'interno e della Solidarieta' sociale (e ai Sottosegretari competenti) nei giorni in cui era in vigore il decreto-legge n.10/2007. Gli argomenti continuano ad essere validi, e continua a risultare necessaria ed urgente una circolare che chiarisca la situazione.

Cordiali saluti
sergio briguglio


--------------


Cari Ministri, cari Sottosegretari,
desidero segnalarvi un problema derivante dall'entrata in vigore del decreto-legge n. 10/2007.

In mancanza di una circolare esplicativa, sara' sostanzialmente impossibile, per i discendenti di italiani, maturare il requisito di prolungata residenza legale in Italia, necessario per l'acquisto della cittadinanza italiana.

Fino ad oggi tale requisito poteva essere maturato, in modo relativamente agevole, attraverso i seguenti passi:
a) ingresso per turismo;
b) ottenimento di un permesso di soggiorno per turismo;
c) iscrizione anagrafica (a condizioni facilitate dalla circ. Mininterno 23/12/2002) e avvio del procedimento di concessione della cittadinanza;
d) ottenimento, ai sensi dell'art. 11, co. 1, lettera c, DPR 394/1999, di un permesso per acquisto cittadinanza (nella prassi, "attesa riacquisto cittadinanza"), che consentiva il prolungamento legale del soggiorno in Italia e, quindi, la maturazione del requisito in questione.

L'ultima disposizione citata (art. 11, co. 1, lettera c, DPR 394/1999) richiede, per il rilascio del permesso per acquisto cittadinanza, che lo straniero sia gia' in possesso di un permesso di soggiorno ad altro titolo. La stessa condizione, d'altra parte, e' imposta per l'iscrizione anagrafica e per l'avvio del procedimento di concessione della cittadinanza.

Il fatto di poter ottenere un permesso per soggiorno breve (con requisiti, quindi, non troppo onerosi) era pertanto un tassello fondamentale della procedura.

Con le nuove norme, i discendenti di italiani si vedranno privati di questa via facilitata, a meno che non venga chiarito, con circolare,

1) che l'attestazione di avvenuta dichiarazione di presenza per soggiorno breve e' da considerare, ai fini del rilascio di un permesso per acquisto cittadinanza, equivalente al "permesso di soggiorno ad altro titolo";

2) che la stessa attestazione e' utilizzabile anche ai fini dell'iscrizione anagrafica e dell'avvio del procedimento di concessione della cittadinanza;

3) che, per persone che abbiano fatto ingresso in Italia prima dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 10/2007 e che abbiano gia' presentato, tramite le poste, la richiesta di permesso di soggiorno per turismo (o per altro soggiorno breve), e' utilizzabie agli stessi fini (iscrizione anagrafica, avvio del procedimento di concessione della cittadinanza e rilascio di un permesso per acquisto cittadinanza) la ricevuta dell'avvenuta spedizione della richiesta di permesso.

Mi permetto di sottolineare l'urgenza di una simile circolare, soprattutto in relazione al punto 3), dato che le persone interessate vedranno presto scadere il periodo di soggiorno breve legale e rischiano di vedere preclusa irreparabilmente la via dell'acquisto della cittadinanza.

Cordiali saluti
Sergio Briguglio

28 agosto 2006

documenti vari

Cari amici,
alla pagina di Agosto 2006 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.com/briguglio) troverete, tra gli altri
documenti,


a) il disegno di legge presentato dal Governo in materia di riforma
della legge sulla cittadinanza:

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/ddl-cittadinanza.pdf


b) gli schemi (in versione ufficiosa) dei decreti legislativi di
attuazione delle direttive su ricongiungimento e stranieri
"lungo-soggiornanti":

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/schema-d-lgs-ricong.html

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/schema-d-lgs-lungosogg.html


c) i sommari relativi alle modifiche alla normativa che l'entrata in
vigore dei tre provvedimenti legislativi di cui ai punti precedenti
comporterebbero, se fossero varati nella forma presentata:

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/sommario-ddl-cittadinanza.html

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/somm-d-lgs-ricong.html

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/somm-d-lgs-lungosogg.html


d) il dpcm che amplia la quota di ingresso per stagionali:

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/dpcm-14-7-2006-stagionali.html


e) la direttiva del Ministro dell'interno sul valore della ricevuta
della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno:

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/direttiva-interno-5-8-2006.html


f) la circolare del Ministero della solidarieta' sociale sulla
conclusione del regime transitorio per l'accesso al lavoro dei
neocomunitari:

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/circ-solid-sociale-21-2006.pdf


e) il resoconto di Elena Rozzi (che ringrazio) sulla prima riunione
del tavolo sui minori stranieri istituito presso il Ministero
dell'interno:

http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2006/agosto/rozzi-tavolo-minori-2-8-06.html


Cordiali saluti
sergio briguglio

18 luglio 2003

conversione maggiore eta'; ricongiungimento; ordnanza pcm; acquisto cittadinanza; master venezia

Cari amici,
alla pagina di luglio 2003 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete, tra gli altri documenti,

a) una sentenza del TAR Calabria con cui si annulla un provvedimento di diniego di conversione del permesso al compimento della maggiore eta' del titolare; ringrazio Francesco Vizza, che me l'ha inviata.

b) una sentenza del Tribunale di Lecco, con cui si ordina al consolato italiano di Casablanca di rilasciare i visti per ricongiungimento (negati sulla base di una presunta scadenza dei nulla-osta - scadenza per altro dovuta all'inerzia del consolato stesso). Sullo stesso argomento, in fondo a questo messaggio troverete due messaggi di Gabriella Friso, che ringrazio.

c) il testo dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio 11-7-2003 sul contrasto dell'immigrazione illegale.

Appendo poi il testo di un altro messaggio interessante, sulla risposta data dal Mininterno al quesito relativo alla possibilita' per i titolari di permesso per attesa (rectius: acquisto) cittadinanza di svolgere attivita' lavorativa. La risposta, non riportata nel messaggio, sarebbe negativa. Ringrazio il Centro Servizi per cittadini extracomunitari ACLI CARITAS di Trieste, che me l'ha inviato.

Segnalo infine un avviso del Coordinatore del Master Immigrazione di Venezia (vedi sotto).

Cordiali saluti
sergio briguglio


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Il Giudice del Tribunale di Lecco ha accolto i ricorsi presentati da CGIL e dall'Ufficio Diritti di Les Cultures ( e unificati in un'unica udienza) relativi alla richiesta di concessione dei visti d'ingresso per i congiunti di alcune persone marocchine il cui nulla osta al ricongiungimento famigliare, pur presentato in tempo utile al Consolato d'Italia a Casablanca ,è scaduto per colpa non imputabile ai presentatori.
Il Giudice De Vincenzi, accogliendo le tesi sostenute dalle avvocatesse dei ricorrenti (Maria Grazia Corti e Laura Rota), ha ordinato il rilascio immediato e comunque entro 20 giorni del visto d'ingresso per i famigliari dei ricorrenti.
Naturalmente è stata grande la soddisfazione per queste 7 famiglie che pur essendo titolari di un diritto non hanno, fino ad oggi, potuto esercitarlo nel concreto.

E' a disposizione per chi fosse interessato il testo del ricorso e quello della sentenza.

Ciao
Gabriella Friso

Les Cultures Onlus
C.so Martiri 31,
23900 LECCO - Italy
Tel. 0039 0341 284828
Fax: 0039 0341 370921
informazioni@lescultures.it
www.lescultures.it


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Ricevo da un Amico e vi mando uno stralcio della comunicazione che il
ministero degli affari esteri ha inviato a CGIL CISL UIL nazionali sul
problema dei ricongiungimenti familiari a Casablanca.

"Ho pertanto il piacere di informare che il consolato generale d'Italia in
Casablanca è stato eccezionalmente autorizzato a procedere, dal 15 luglio
fino al 15 ottobre 2003, all'emissione di visti d'ingresso per motivi di
ricongiungimento familiare, sulla base di nulla osta rilasciati dalle
Questure competenti, anche da oltre sei mesi.
Ciò permesso, al fine di riassorbire l'arretrato entro i tempi indicati, si
sta predisponendo una apposita missione, composta da elementi di questo
Ministero e del Ministero dell'Interno, che a breve si recherà a Casablanca"

Vi farò sapere se riuscissi ad avere altre informazioni più complete.
Ciao
Gabriella di Les Cultures-Lecco


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QUESITO MINISTERO DELL'INTERNO P.S. ATTESA CITTADINANZA - TRIESTE
Vi segnalo quanto avvenuto a Trieste in merito ad un caso di una cittadina
(italo) - argentina titolare di un permesso di soggiorno per attesa
cittadinanza.
La suddetta ha trovato un'occupazione a Trieste presso un ristorante, ed il
gestore dopo aver denuciato l'inizio del rapporto di lavoro allo "Sportello
Provinciale del Lavoro" di Trieste si è recato in Questura per fare
altrettanto, ma si è visto respingere la domanda.
Si è quindi rivolto al nostro ufficio per capire se effettivamente il ps
per attesa cittadinanza è abilitante o meno ad instaurare un rapporto di
lavoro - debbo premettere che la cittadina (italo) -argentina quando
soggiornava a Brescia lavorava presso un'azienda e non aveva mai avuto
problemi con la Questura di Brescia in merito al lavoro - .
Dopo un confronto con la Questura di Trieste il ns ufficio a posto un
quesito sull'abilitazione al lavoro del ps per attesa cittadinanza
(...).

L'Ufficio Immigrazione della Questura di Trieste ha prontamente girato il
quesito al Ministero dell'Interno.

La risposta del Ministero dell'Interno è giunta alcuni giorni or sono (fine
giugno 2003) ed è stata negativa. Purtroppo essendo una comnicazione
interna non ho potuto averne copia, anche se ho appreso il suo contenuto
dalla Questura stessa.


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Borse di studio

Si comunica che in base ad un finanziamento FSE accordato al
Master sull'immigrazione, il Collegio didattico, nella sua seduta
del 10 luglio, ha deliberato di istituire n. 15 borse di studio per
altrettante laureate disoccupate dell'ammontare di 500 euro
ciascuna.


Il Coordinatore del Master
Prof. Pietro Basso

14 marzo 2003

dossier mininterno cittadinanza; espulsione regolarizza

Cari amici,

1) alla pagina di marzo 2003 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete un monumentale dossier del Ministero dell'interno sulle norme relative alla cittadinanza. Ringrazio Enrico Genovese, della Cooperativa "Una casa per l'Uomo", che me l'ha inviato.

2) Riguardo ai problemi relativi all'espulsione di stranieri regolarizzandi, mi risulta che siano state diramate disposizioni in base alle quali non si procedera' a espulsione prima che la prefettura abbia notificato il diniego relativo alla richiesta di regolarizzazione.

Cordiali saluti

sergio briguglio


23 gennaio 2003

circolare mininterno attesa cittadinanza

Cari amici,ricevo da Lara Olivetti, che ringrazio, il messaggio che segue. La circolare potete trovarla alla pagina di gennaio 2003 del mio sito.

Cordiali saluti

sergio briguglio

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Cari amici,

ci sono novità per i cittadini stranieri di origine italiana che tornano in Italia. Il Ministero dell'Interno ha finalmente emesso una circolare (23.12.2002 n. 28) con la quale dà istruzione ai Comuni di ricevere le dichiarazioni di cittadinanza italiana per discendenza quale che sia il titolo e la durata del loro permesso di soggiorno in Italia. La trovate in allegato.

Questa disposizione ha conseguenze importanti per coloro che, privi di un permesso di soggiorno per motivo e durata diversa dal turismo, si sono visti rifiutare l'iscrizione anagrafica e l'accesso alla procedura di riconoscimento della cittadinanza da molti comuni (tutto il Trentino compreso). In questi casi non si è potuto ottenere un permesso di soggiorno per motivo di attesa cittadinanza (permesso di lunga durata che autorizza al lavoro, art. 11 dPR 394/99). Perciò chi non ha potuto ottenere un permesso ad altro titolo ha dovuto lasciare l'Italia o soggiornare irregolarmente. Questi casi hanno interessato molti oriundi italiani e austro-ungarici di etnia italiana di cittadinanza argentina, brasiliana, bosniaca e altri.

La disposizione ministeriale intende uniformare le prassi dei Comuni e spiana la strada al rilascio dei permessi per attesa cittadinanza. Il Comune quindi:

1. iscriverà la persona come residente,

2. riceverà la dichiarazione e i documenti per iniziare la procedura di riconoscimento della cittadinanza,

3. rilascerà una attestazione dell'avvenuto inizio della procedura al fine del rilascio del permesso di soggiorno (che deve essere richiesto alla Questura).

Il permesso di soggiorno autorizza al lavoro, all'assicurazione sanitaria ed è rinnovabile fino a che la procedura di riconoscimento della cittadinanza non è terminata.

Cordiali saluti, Lara Olivetti

servizio consulenza legale

Ass.ne Trentini nel Mondo

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