29 ottobre 2008

emendamenti a.s. 733

Cari amici,
si e' concluso ieri l'esame da parte delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato del disegno di legge di conversione del decreto-legge 151/2008, che autorizza la costruzione di nuovi CIE (ex CPT).

Dovrebbe riprendere ora l'esame del ddl "sicurezza" (A.S. 733).

Alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/somm-as-733-straniero.html troverete un sommario delle principali disposizioni in materia di condizione giuridica dello straniero contenute nel ddl presentato dal Governo.

Alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/emend-as-733-peggiori.html ho riportato, degli emendamenti in discussione al Senato, quelli che, a mio parere, peggiorerebbero in modo grave tale condizione.

Mi auguro che questi documenti possano servire a chi voglia levare la propria voce contro questa riforma dissennata.

Ritengo in proposito, come vi ho gia' detto, che l'opinione degli organismi ecclesiali abbia buone probabilita' di essere tenuta in considerazione dal Governo e dalla maggioranza, soprattutto in relazione a emendamenti che siano espressione di un solo gruppo.

Tra questi, brillano per negativita' gli emendamenti leghisti presentati da Bricolo: si tratta di emendamenti preparati per hobby, nelle lunghe pause tra un pensiero e il successivo. Dal nome dell'autore deriva - credo - la parola bricolage.

Cordiali saluti
sergio briguglio

27 ottobre 2008

lettera emendamenti "pacchetto sicurezza" su minori non accompagnati

vi giro un messaggio di Elena Rozzi relativo agli emendamenti del Governo al ddl sicurezza (A.S. 733) in materia di minori non accompagnati.

I documenti originariamente allegati al messaggio di Elena possono essere scaricati dai link seguenti:



Raccomando di far avere le adesioni direttamente a Elena (elena.rozzi@gmail.com), e non a me.

Cordiali saluti
sergio briguglio




Date: Mon, 27 Oct 2008 13:32:25 +0100
From: "Elena Rozzi" <elena.rozzi@gmail.com>
To: elena.rozzi@gmail.com
Subject: lettera emendamenti "pacchetto sicurezza" su minori non accompagnati
Care/i,
stanno per essere esaminati in Commissione Affari Costituzionali al Senato due emendamenti al "pacchetto sicurezza" riguardanti i minori non accompagnati (testo in allegato, o alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/emend-as-733-minori.html).
Il primo emendamento riguarda il rilascio del permesso di soggiorno ai minori stranieri non accompagnati al compimento dei 18 anni. Se venisse approvata la modifica proposta, non potrebbe più essere rilasciato un permesso di soggiorno ai minori che, pur affidati o sottoposti a tutela, siano entrati in Italia dopo il compimento dei 15 anni e/o non possano dimostrare di aver partecipato a un progetto di integrazione per almeno 2 anni.
Il secondo emendamento prevede invece l'applicazione delle norme in materia di rimpatrio assistito previste dal T.U. 286/98 ai minori non accompagnati cittadini dell'Unione Europea che esercitano la prostituzione.
Intendiamo inviare ai membri della Commissione Affari Costituzionali e p.c. della Commissione Infanzia la lettera allegata (o alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/lett-emend-as-733-minori.html), per segnalare le gravi conseguenze pratiche che avrebbero tali disposizioni e la loro incompatibilità con la Costituzione, la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e la normativa europea.
Dato che gli emendamenti saranno probabilmente esaminati già mercoledì 29 ottobre, la lettera va inviata al più tardi martedì pomeriggio.
Scusandoci per la brevissima scadenza, preghiamo dunque tutte le associazioni che volessero aderire, di comunicare le adesioni entro martedì 28 ottobre mattina, all'indirizzo elena.rozzi@gmail.com
Vi preghiamo inoltre di far circolare l'appello a quanti possano essere interessati.
Grazie e a presto,
Elena Rozzi
--
A.S.G.I.
Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione
www.asgi.it
Cari amici,

23 ottobre 2008

decreti legislativi; a.s. 733; comunitari

Cari amici,
1) Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il D. Lgs. 159/2008 (asilo) e il D. Lgs. 160/2008 (ricongiungimento). Entreranno in vigore il 5/11/2008. Alla pagina di Ottobre 2008 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio), potrete trovare, oltre al testo dei decreti,

a) la versione aggiornata del quadro completo della normativa sullo straniero (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/sinottico-normativa-19.html)

b) la versione aggiornata dei due documenti sintetici sulla riforma in corso:
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/sommario-riforma-22-10.html
e
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/riforma-stran-22-10.html

Sempre grato a chi vorra' segnalarmi lacune o errori...
2) Sono stati depositati gli emendamenti al ddl sicurezza (A.S. 733). Sul mio sito potrete trovarne, sempre alla pagina di Ottobre 2008, una versione (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/emend-as-733.html) che mi e' stata inviata da Rolando Magnano (che ringrazio). Non tenete conto della evidenziazione in verde di alcuni emendamenti.

Per comodita', ho estratto da tale versione i soli emendamenti relativi alla condizione dello straniero (e del cittadino dell'Unione europea). Li potete trovare nel file http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/emend-as-733-stranieri.html.

Molti di questi emendamenti avrebbero, se approvati, effetti disastrosi. Nel giorni scorsi avete avuto probabilmente notizia della levata di scudi di molti organismi attivi nel settore della sanita' (Societa' Italiana di Medicina delle Migrazioni, MSF, Ordine dei medici della Provincia di Roma, etc.) o comunque in quello del diritto dello straniero (ASGI) in relazione all'emendamento della Lega che punta a modificare l'art. 35 T.U.

Sarebbe opportuno che le poche voci capaci di farsi ascoltare in questo momento buio (penso soprattutto agli organismi della Chiesa Cattolica) procedessero, magari con l'aiuto dei tecnici (penso all'ASGI), ad una analisi attenta di questi emendamenti e ad una conseguente presa di posizione contro quelli inaccettabili. Questo potrebbe creare disorientamento nella maggioranza e indurla a lasciar cadere le proposte peggiori.

Faccio osservare comunque come, accanto ad emendamenti di singoli gruppi, ve ne sono alcuni del Governo, sulle cui chances di approvazione e' difficile nutrire dubbi. In particolare, tra questi, mi sembra molto grave l'emendamento 18.22, che modifica i commi 1 e 1-bis dell'art. 32 T.U.. In conseguenza di tale emendamento, il rilascio di un permesso al minore non accompagnato che compia 18 sarebbe possibile solo a condizione che sussistano i requisiti di tre anni di soggiorno pregresso in Italia e di partecipazione ad un progetto di inserimento per non meno di due anni, e che il minore sia stato affidato ex art. 2 L. 184/1983 o sottoposto a tutela. Viene in questo modo azzerato l'effetto dell'orientamento positivo della giurisprudenza, che aveva reso possibile il rilascio del permesso, per chi fosse affidato o sottoposto a tutela, anche in assenza dei requisiti relativi a soggiorno e progetto di inserimento.


3) Ho segnalato alla Commissione europea i seguenti ulteriori elementi di conflitto tra la normativa italiana in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e dei loro familiari e il diritto comunitario:

a) la previsione (art. 5, co. 5 bis D. Lgs. 30/2008, introdotto dal D. Lgs. 32/2008), di una dichiarazione di presenza "facoltativa", finalizzata a definire la data di ingresso. La disposizione prevede che, in mancanza di dichiarazione, si presume un soggiorno pregresso di durata superiore a tre mesi, con onere di prova contraria a carico del cittadino comunitario. La disposizione e' palesemente illegittima perche' finisce per sanzionare con l'allontanamento il cittadino comunitario che, semplicemente, non sia in grado di fornire tale prova;

b) la previsione (art. 13, co. 1 D. Lgs. 30/2008) della possibilita' di negare il diritto di soggiorno breve (durata minore di tre mesi) al cittadino dell'Unione e ai suoi familiari che non siano in grado di dimostrare la disponibilita' delle risorse previste per il ricongiungimento del cittadino straniero con i propri familiari. La disposizione e' illegittima, dal momento che l'art. 14, co. 1 della Direttiva 38/2004 esige, perche' sia negato tale diritto, che la persona sia effettivamente diventata un onere eccessivo per l'assistenza pubblica, non essendo sufficiente il semplice rischio che lo diventi;

c) il condizionamento (art. 10, co. 3 D. Lgs. 30/2008) del rilascio della carta di soggiorno per familiare di cittadino dell'Unione alla presentazione "del passaporto o documento equivalente, in corso di validita', nonche' del visto di ingresso, qualora richiesto". Tale condizionamento contrasta sia con art. 5, co. 4 e art. 10 co. 2 della Direttiva 38/2004, sia con la recente sentenza della Corte di Giustizia C-127-2008.


Cordiali saluti
sergio briguglio

30 settembre 2008

archivio normativa sanita'

Cari amici,
alla pagina http://www.simmweb.it/index.php?id=303&no_cache=1 potrete trovare l'archivio della normativa in materia sanitaria per cittadini stranieri e comunitari approntato dalla Societa' Italiana di Medicina delle Migrazioni.

Ringrazio Salvatore Geraci, che me ne ha dato segnalazione.

Cordiali saluti
sergio briguglio

17 settembre 2008

versione aggiornata del manuale sulla normativa

Cari amici,
alla pagina
www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/settembre/manuale-normativa-2.html
troverete la versione aggiornata al 31 agosto 2008 del mio manuale (sintetico) sulla normativa.

Rispetto alla versione precedente, segnalata in giugno, ho eliminato (per istinto di sopravvivenza) le note a pie' di pagina in cui figuravano esplicitamente gli indirizzi dei documenti linkati.

La versione attuale e' dunque adatta ad essere utilizzata principalmente in formato digitale. Una volta stampata su carta perde invece l'informazione relativa agli hyperlink. Dato pero' che si tratta di oltre 400 pagine, e' in fondo cosa buona che non venga stampata...

Vi saro' grato se vorrete segnalarmi carenze, errori e/o problemi relativi alla visualizzazione dei documenti linkati. Gia' sono grato a Enrico Cesarini, che mi ha fatto avere indicazioni relative alla versione di giugno.

Cordiali saluti
sergio briguglio

10 settembre 2008

Commissione UE e decreti legislativi

Cari amici,
vi segnalo, alla pagina di settembre 2008 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio), un articolo apparso sul Messaggero, relativo all'esame da parte della Commissione UE degli schemi di decreto legislativo (ricongiungimento, asilo, comunitari) inviati dal Governo italiano all'inizio di agosto.

Le notizie riguardanti possibili obiezioni della Commissione sullo schema relativo ai comunitari mi sembrano confortanti.

Cordiali saluti
sergio briguglio

3 settembre 2008

schemi di decreti legislativi

Cari amici,
alla pagina di settembre 2008 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete il testo ufficioso degli schemi di decreto legislativo inviati dal Governo alla Commissione europea all'inizio di Agosto.

Il testo degli schemi in materia di asilo e di circolazione dei comunitari corrisponde (a parte dettagi e piccole imprecisioni) a quello ricostruito sulla base dei pareri delle commissioni parlamentari competenti.

Lo schema in materia di ricongiungimento se ne discosta sotto diversi aspetti: non viene recepita (positivamente) la questione relativa all'ingresso di genitore del minore soggiornante in Italia; viene recepita solo in parte la ridefinizione del reddito necessario per il ricongiungimento (e, successivamente, per il rinnovo del permesso di soggiorno).

La quantificazione di tale reddito e' la seguente:

"un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale aumentato della metà dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici ovvero per il ricongiungimento di due o più familiari dei titolari dello status di protezione sussidiaria è richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale. Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente".

La modifica e' meno drammatica di quella richiesta dalla commissione aff. cost. della Camera (assegno sociale per numero di familiari), ma aggrava, in media, la situazione attuale, sebbene in modo non drammatico. La normativa vigente prevede infatti

"un reddito annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale se si chiede il ricongiungimento di un solo familiare, al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale se si chiede il ricongiungimento di due o tre familiari, al triplo dell'importo annuo dell'assegno sociale se si chiede il ricongiungimento di quattro o più familiari. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici è richiesto, in ogni caso, un reddito minimo non superiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale. Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente".

Salvo quindi il tetto previsto dagli ultimi due periodi delle norme proposte o vigenti, la disposizione attuale corrisponde ad un andamento del reddito "a gradini". Quella proposta corrisponde all'andamento di una pedana rettilinea appoggiata ai gradini stessi. Coincidono cioe' i valori previsti per un nucleo familiare di tre o cinque membri, mentre, per nuclei con due, quattro, sei membri o piu', e' piu' alto il valore prodotto dalla modifica.

Cordiali saluti
sergio briguglio

25 agosto 2008

legge 133/2008; decreti legislativi; nota alla Commissione europea

Cari amici,
e' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 133/2008, che converte, con modificazioni, il decreto-legge 112/2008 (misure economico-finanziarie).

Le disposizioni approvate incidono sulla condizione giuridica dello straniero e del cittadino dell'Unione europea per quanto previsto dagli articoli 11 (piano casa), 20 (assegno sociale), 37 (applicazione delle norme del Testo unico ai cittadini dell'Unione europea) e 83 (controlli in materia fiscale e contributiva).

Alla pagina di agosto 2008 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete

a) il testo aggiornato del quadro normativo relativo agli stranieri (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/agosto/sinottico-normativa-18.html);

b) il testo delle principali disposizioni approvate o previste dalla riforma in corso (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/agosto/riforma-stran-24-8.html);

c) un sommario di tali disposizioni (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/agosto/sommario-riforma.html).

Segnalo come l'art. 1, co. 3 della Legge 133/2008 proroghi di tre mesi il termine per l'esercizio della delega integrativa e correttiva dei decreti legislativi in materia di ricongiungimento e di libera circolazione dei cittadini comunitari. La cosa, pur priva di qualunque attinenza con la materia del decreto-legge in conversione, si spiega con la scelta del Governo di trasmettere alla Commissione europea gli schemi dei decreti legislativi correttivi per riceverne un parere.

In relazione a quest'ultimo fatto ho inviato alla Commissione una nota (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/agosto/lettera-commissione.html) sul conflitto tra la normativa europea e quella che deriverebbe dall'entrata in vigore del decreto legislativo correttivo in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari.

Non sono cosi' sciocco da ritenere che una segnalazione effettuata da un privato cittadino possa essere tenuta in seria considerazione. Penso pero' che considerazione potrebbero trovare analoghe segnalazioni se effettuate da organismi autorevoli.

Chi di voi, quindi, ritiene di far parte di un organismo autorevole si dia da fare.

Cordiali saluti
sergio briguglio

9 agosto 2008

ancora sulla riforma in corso

----- Original Message ----- To: Recipient List Suppressed
Sent: Wednesday, July 09, 2008 2:06 PM
Subject: ancora sulla riforma in corso


Cari amici,
vi segnalo alcune questioni relative alla riforma della normativa sullo straniero all'esame del Parlamento:


1) Il Ministro Maroni, nel corso di un'audizione presso la Commissione affari costituzionali del Senato, ha spiegato la finalita' dell'introduzione del reato di ingresso clandestino. Sostiene Maroni - a ragione - che la Direttiva rimpatri stabilisce che le decisioni di rimpatrio debbono di norma prevedere un certo lasso di tempo, non inferiore a sette giorni, durante il quale l'interessato puo' rimpatriare volontariamente. Maroni ritiene che questa previsione consenta una elusione generalizzata dei provvedimenti di rimpatrio, azzerandone l'efficacia. Sostiene ancora Maroni (e in questo si inganna) che la direttiva consente di derogare a questo regime ordinario solo se la decisione di rimpatrio consegue alla decisione di un giudice. L'assegnare rilevanza penale ad una parte almeno delle posizioni di soggiorno illegale consentirebbe - e' questa la sua idea - di far precedere la decisione di rimpatrio da una pronuncia di condanna da parte del giudice e, quindi, di dar luogo ad un accompagnamento coattivo (con possibile detenzione nelle more dell'esecuzione).


L'errore di Maroni sta paradossalmente nella sopravvalutazione dell'indulgenza della Direttiva rimpatri. L'art. 7, co. 4 della direttiva, infatti, prevede che la deroga possa scattare in tutti i casi in cui sussista il rischio di fuga. L'amministrazione potrebbe allora legittimamente dar luogo alla forma coattiva di allontanamento anche sulla base della valutazione di esistenza di un tale rischio, senza bisogno di far diventare l'ingresso clandestino un delitto.




2) Il Senato ha apportato un emendamento al decreto-legge 92/2008, in base al quale viene modificato l'art. 656 c.p.p. nel senso di impedire la sospensione condizionale della pena in vari casi, incluso quello in cui si debba applicare l'aggravante di cui all'articolo 61, primo comma, numero 11-bis) c.p. Si tratta dell'aggravante di soggiorno illegale, introdotta da altra disposizione dello stesso decreto-legge.


Se capisco bene (e se invece capisco male prego chi ne sa piu' di me di correggermi), in nessun caso lo straniero che soggiorni illegalmente potra' godere della sospensione condizionale della pena. Se tale pena sara' inferiore a due anni, il giudice adottera' la misura dell'espulsione sostitutiva della pena. Se sara' superiore, si dara' comunque luogo alla detenzione.


Mi aspetto che questo provvedimento fara' crescere, ceteris paribus, l'affollamento degli istituti penitenziari.




3) Nel corso dell'esame degli schemi di decreto legislativo su ricongiungimento, asilo e libera circolazione dei cittadini comunitari, l'On. Zaccaria ha chiesto che su tali schemi fosse acquisito il parere del Comitato per la legislazione. Il Comitato doveva valutare se gli schemi siano compatibili con la delega in base alla quale sono stati adottati. Tale delega (contenuta nelle Leggi Comunitarie degli anni scorsi) e' di tipo "correttivo e integrativo" rispetto ai decreti legislativi adottati in attuazione delle direttive europee. La questione sollevata dall'On. Zaccaria e' se sia legittimo apportare correzioni e integrazioni tali da capovolgere l'orientamento dei decreti legislativi approvati in attuazione della delega principale.


Il Comitato, nel parere, ha dato rilievo alla giurisprudenza della Corte costituzionale e del Consiglo di Stato, osservando quanto segue:


"... al riguardo va ricordato che i parametri ordinamentali di esercizio della potestà delegata integrativa e correttiva sono stati esplicitati dalle supreme magistrature, e segnatamente dalla Corte Costituzionale (in particolare, si veda la sentenza n. 206 del 2001: «Nulla induce a far ritenere che siffatta potestà delegata possa essere esercitata solo per «fatti sopravvenuti»: ciò che conta, invece, è che si intervenga solo in funzione di correzione o integrazione delle norme delegate già emanate, e non già in funzione di un esercizio tardivo, per la prima volta, della delega «principale»; e che si rispettino pienamente i medesimi principi e criteri direttivi già imposti per l'esercizio della medesima delega «principale»»); nonché dal Consiglio di Stato, con l'ulteriore precisazione che «ovviamente, deve ritenersi non solo possibile, ma doveroso un intervento volto a garantire la qualità formale, e in particolare l'eliminazione di illegittimità costituzionali o comunitarie nonché di errori tecnici, illogicità, contraddizioni. (...) Quanto alla possibilità di attribuire una efficacia estensiva del potere del Governo all'endiadi «correzione e integrazione» non sembra che si possa andare oltre al semplice ampliamento dell'oggetto del primo decreto legislativo a quei profili della materia delegata - come individuato nei criteri base - trascurati in prima attuazione» (parere espresso dall'Adunanza plenaria del 6 giugno 2007, su uno schema di decreto legislativo contenente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 163 del 2006)".


e, in seguito:


"l'esercizio della potestà delegata di tipo «correttivo e integrativo» richiede quindi nel caso specifico che si presti particolare attenzione - nel contesto di una complessiva valutazione sulla conformità alle disposizioni di delega - alla valutazione della conformità alle prescrizioni comunitarie, valutazione che spetta alle Commissioni assegnatarie del provvedimento, ed in particolare alla Commissione Politiche dell'Unione europea".


Alla luce di queste affermazioni appare molto difficile sostenere che l'esercizio della delega correttiva sia stato, nel caso dei decreti legislativi in esame, appropriata. La Commissione Politiche dell'Unione europea, pero', ha appena dato parere favorevole, accontentandosi di chiarimenti governativi di spessore evanescente.




Cordiali saluti
sergio briguglio

1 agosto 2008

decreti legislativi

Cari amici,
il Consiglio dei Ministri ha deciso di inviare i testi dei decreti legislativi in materia di ricongiungimento, asilo e circolazione dei cittadini comunitari alla Commissione europea, per averne un parere.

La decisione mi sembra saggia.

Maroni ha dichiarato, in conferenza stampa, che sono state recepite tutte le indicazioni date dalle commissioni parlamentari, salvo quella relativa ai requisiti di reddito per il ricongiungimento. Anche questo fatto mi sembra positivo.

Alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/agosto/lettera-commissione.html troverete la bozza di una nota che vorrei mandare alla Commissione europea in relazione allo schema di decreto legislativo sulla libera circolazioen dei cittadini comunitari.

Vi saro' grato se vorrete farmi avere osservazioni e/o recapiti utili.

Cordiali saluti e buone vacanze
sergio briguglio