15 gennaio 2009

a.s. 733: rinvio; segnalazione da parte del medico

Cari amici,
l'esame del ddl sicurezza (A.S. 733) e' proseguito oggi in Aula, al Senato. L'ultimo articolo esaminato e' l'art. 33. L'esame e' stato poi sospeso e rinviato ad altra seduta (in Febbraio).

Riporto qui sotto i due emendamenti che incombono in materia di assistenza sanitaria. C'e' il tempo, dato il rinvio, per far crescere una campagna di opinione drasticamente contraria a queste modifiche.

Notate come la soppressione di art. 35 co. 5 corrisponda proprio a quanto segnalato alcuni giorni fa: ne' divieto, ne' obbligo di segnalazione; scelta lasciata al medico.

Cordiali saluti
sergio briguglio


39.305
BRICOLO, RIZZI, MAURO, BODEGA, MAZZATORTA, VALLARDI

All'articolo 39, dopo la letto s), inserire la seguente:

«s-bis) all'articolo 35, il comma 4 è sostituito dal seguente:
"Le prestazioni di cui al comma 3 sono erogate previo pagamento della relativa tariffa ovvero delle quote di compartecipazione alla spesa a parità con i cittadini italiani qualora i richiedenti risultino privi di risorse economiche. Nel caso in cui la prestazione da erogare sia classificata urgente e non differibile, il pagamento della tariffa o della quota di compartecipazione è posticipato. In caso di rifiuto del richiedente alla corresponsione di quanto dovuto ai sensi del presente comma, le strutture sanitarie ne trasmettono segnalazione all'autorità competente"».



39.306
BRICOLO, RIZZI, MAURO, BODEGA, MAZZATORTA, VALLARDI

Dopo la lettera s), inserire la seguente:

«s-bis) all'articolo 35, il comma 5 dell'articolo è soppresso»

14 gennaio 2009

matematica superiore

Cari amici,
una volta entrata in vigore la riforma dell'Universita', al Ministro Maroni sara' assegnata la cattedra di Matematica Superiore alla IV Universita' di Cernusco sul Naviglio.

Riporto qui un'agenzia che conferma la bonta' della scelta:


Adnkronos
IMMIGRATI: MARONI, 127MILA DOMANDE CONFERMATE = '13MILA IN MENO RISPETTO A DECRETO FLUSSI'

Roma, 13 gen. - (Adnkronos) - Dei 150.000 nuovi ingressi di immigrati previsti dal decreto flussi "le conferme pervenute sono solo 127.000, quindi 13.000 in meno rispetto al tetto dei 150.000, a dimostrazione che c'è una riduzione della richiesta di permessi di soggiorno". E' stato il ministro dell'Intero Roberto Maroni a sottolinearlo al termine di un incontro con il ministro della Giustizia Angelino Alfano al Senato in vista della discussione degli emendamenti al ddl sicurezza.
...

(Mac/Pn/Adnkronos)
13-GEN-09 15:28



Per evitare frizioni con i vecchi programmi universitari, sara' riformata anche la sottrazione.

Cordiali saluti
sergio briguglio

ddl sicurezza

Cari amici,
e' ripreso ieri al Senato (Aula) l'esame del ddl sicurezza (A.S. 733).

Il testo di riferimento e' quello approvato dalle Commissioni riunite I e II (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/novembre/as-733-a.html).

Gli emendamenti proposti in Aula fino a ieri si possono trovare sul sito del Senato.

Segnalo due emendamenti del Governo (non escludo che altri ne siano stati presentati, dallo stesso Governo, ieri).

Il primo e' relativo alla tassa su rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno: rinvia a un decreto ministeriale la determinazione dell'importo.

Il secondo riguarda l'accordio di integrazione ("patente a punti" per lo straniero): esclude che si proceda all'espulsione dello straniero che abbia esaurito i punti, quando si tratti di "straniero titolare di permesso di soggiorno per asilo, per richiesta asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari, per motivi familiari, di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, di carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell'Unione europea, o di straniero titolare di altro permesso di soggiorno che abbia esercitato il diritto al ricongiungimento familiare.

Segnalo anche, con preoccupazione, la notizia data da Redattore Sociale, secondo la quale Governo e maggioranza avrebbero concordato di modificare l'art. 35 del Testo Unico sull'immigrazione, prevedendo che spetti al medico del pronto soccorso decidere se segnalare alla polizia il clandestino che ricorra alle cure.

Mi auguro che di fronte a questa prospettiva si levi un coro indignato da parte di tutte le persone civili (in particolare dall'ordine dei medici e dagli organismi ecclesiali), tanto da indurre Berlusconi a dire, tra qualche giorno, che lui e' contrario a questa modifica da quando aveva i calzoncini corti.

Cordiali saluti
sergio briguglio

7 gennaio 2009

aggiornamento manuale normativa

Cari amici,
alla pagina
www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2009/gennaio/manuale-normativa-4.html troverete una versione del mio manuale sulla normativa aggiornata al 31/12/2008.

Saro' grato, come sempre, a quanti vorranno segnalarmi lacune e/o errori.

Auguri di buon 2009 a tutti

17 dicembre 2008

riforma legge cittadinanza; presidio

Cari amici,
e' iniziato ieri, in Commissione Affari costituzionali, alla Camera, l'esame di otto proposte di legge di iniziativa parlamentare in materia di cittadinanza. Relatrice e' l'On. Bertolini.

Alla pagina di dicembre del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete il testo delle proposte e il resoconto della seduta della Commissione.

Alla stessa pagina potrete trovare alcuni documenti sul tema preparati dal Servizio studi della Camera (in particolare, presentano un confronto sinottico tra alcune delle proposte di legge in discussione).

Vi ricordo che domani sindacati e associazioni manifestano contro le porcherie del ddl sicurezza (A. S. 733) con un presidio, dalle 10 alle 14, davanti a palazzo Chigi.

Cordiali saluti
sergio briguglio

15 dicembre 2008

presidio as 733; rapporto sul recepimento della direttiva 38/04

Cari amici,
alla pagina di Dicembre 2008 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete


1) la convocazione, da parte di sindacati e associazioni, di presìdi (il 18/12: a Roma, davanti a Palazzo Chigi; nelle altre citta', davanti alle prefetture) di protesta contro il ddl sicurezza (A.S. 733)


2) il testo del Rapporto della Commissione europea sul recepimento, negli Stati membri, della Direttiva 38/2004 (libera circolazione)




Il Rapporto e' molto interessante. La Commissione critica il modo in cui i vari Stati membri hanno recepito la Direttiva, anche alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia C-127-08 (sentenza Metock: http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/luglio/sent-corte-giust-c-127-08.pdf).


La Commissione, nelle conclusioni, afferma che non si tratta di modificare la Direttiva, ma di recepirla in modo completo e corretto. La cosa e' rilevante perche' e' in netto contrasto con le richieste di vari Stati membri (Danimarca e UK in primo luogo).


Il recepimento effettuato in Italia e' criticato per vari aspetti. Qui sotto, riporto i principali (il riferimento e' all'articolato della Direttiva).


Cordiali saluti
sergio briguglio




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Principali critiche della Commissione al recepimento italiano della Direttiva




Art. 3, co. 2: mancata previsione di facilitazioni di ingresso e soggiorno di altri membri della famiglia

Art. 5, co. 2: mancata previsione di facilitazione nel rilascio di visti

Art. 6: imposizione, ai fini del godimento del diritto di soggiorno di durata inferiore a tre mesi da parte del familiare straniero, della condizione di ingresso legale (possesso di visto, se richiesto)

Art. 7, co. 3: mancata previsione della conservazione dello stato di lavoratore nei casi previsti (temporanea inabilita' al alvoro, disoccupazione involontaria, etc.) e mera previsione della conservazione del diritto di soggiorno

Art. 8, co. 1: erronea definizione delle risorse necessarie ai fini della registrazione (quantificazione precisa) e mancata previsione di un esame della situazione personale

Art. 14: mancata esclusione del fatto che il ricorso all'assistenza sociale possa dar luogo ad un automatico allontanamento

Art. 27: qualificazione della condizione di soggiorno illegale quale aggravante


Art. 27: previsione di allontanamento automatico a seguito di condanna di una certa entita' o per determinati reati

19 novembre 2008

prese di posizione contro a.s. 733

Cari amici,
alla pagina di novembre 2008 del mio sito potrete trovare due prese
di posizione molto interessanti riguardo al ddl sicurezza (A.S. 733),
attualmente all'esame del Senato:

1) quella di Famiglia Cristiana
(http://www.blogger.com/);

2) quella di Mons. Angelo Marchetto, segretario del Pontificio
consiglio per la Pastorale dei migranti e degli itineranti
(http://www.blogger.com/).

Ringrazio Iacopo Scaramuzzi e Annachiara Valle, che me le hanno segnalate.

Mi auguro che a queste due prese di posizione ne seguano altre capaci
di rafforzarle. In particolare, potrebbe essere utile sottolineare
una disposizione non sufficientemente pubblicizzata: quella che,
esigendo la dimostrazione della regolarita' del soggiorno ai fini
della celebrazione del matrimonio dello straniero, preclude tale
possibilita' allo straniero clandestino.

Cordiali saluti
sergio briguglio

10 novembre 2008

ddl sicurezza (A.S. 733)

Egregi Senatori,
vi segnalo l'imminente arrivo in Aula del disegno di legge "sicurezza" (A.S. 733).

Il testo, che gia' nella versione presentata dal Governo prevedeva diverse modifiche peggiorative della condizione giuridica dello straniero (e del cittadino dell'Unione europea), e' stato emendato in senso restrittivo dalle Commissioni riunite I e II.

Di seguito, riporto i contenuti piu' preoccupanti del DDL (versione originale) e degli emendamenti approvati dalla Commissione. Evidenzio in grassetto gli aspetti che ritengo piu' gravi (la selezione e' ardua!). In fondo, espongo in una nota i motivi per i quali due delle disposizioni approvate (apparentemente innocue) risultano in contrasto con la Costituzione.

Osservo come, a fronte di un fenomeno complesso come l'immigrazione, Governo e maggioranza ritengano di dover intervenire solo con misure restrittive, nulla prevedendo per rendere piu' agevole la vita dei milioni di immigrati che contribuiscono, oltre che al proprio benessere, a quello di tutti noi.

Confido che vi sia un sensibile impegno da parte Vostra per evitare che la vita degli stranieri, gia' non facile, venga ulteriormente e ingiustamente appesantita.

Per parte mia, vorrei evitare di dovermi vergognare, negli anni che verranno, del paese in cui vivo.

Resto a Vostra disposizione per ogni chiarimento o approfondimento.

Cordiali saluti
sergio briguglio



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TESTO ORIGINALE DEL DDL:

- La convalida del trattenimento in centro di identificazione ed espulsione comporta la permanenza nel centro per sessanta giorni (oggi: trenta giorni). In presenza di difficolta' relative all'accertamento dell'identita' o della nazionalita' dello straniero, il termine puo' essere prorogato dal giudice, su richiesta del questore, di ulteriori sessanta giorni (oggi: ulteriori trenta giorni). Qualora l'interessato ometta, senza giustificato motivo, di fornire elementi utili alla sua identificazione, possono essere disposte, dal giudice su richiesta del questore, ulteriori proroghe di sessanta giorni l'una, fino a una durata complessiva della permanenza di diciotto mesi (oggi: durata massima del trattenimento pari a sessanta giorni).

- Il gestore dei servizi di trasferimento di danaro deve acquisire copia del documento d'identita' dell'utente. Se l'utente e' straniero, deve essere acquisita anche copia del titolo di soggiorno; in mancanza di tale titolo, il gestore deve segnalare l'avvenuta erogazione del servizio all'autorita' locale di pubblica sicurezza entro dodici ore, con invio della copia del documento identificativo del richiedente. Le copie di documenti identificativi e titoli di soggiorno devono essere rese disponibili a ogni richiesta dell'autorita' di pubblica sicurezza. In caso di inosservanza di tali disposizioni l'autorizzazione e' revocata.

- L'iscrizione anagrafica e' condizionata alla verifica, da parte degli uffici comunali, delle condizioni igienico-sanitarie dell'immobile in cui il richiedente intende fissare la propria residenza, ai sensi delle vigenti norme sanitarie. (Vedi Nota, in fondo)

- Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano puo' acquistare (oggi: "acquista") la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni (un anno, in presenza di figli nati dai coniugi) nel territorio della Repubblica (oggi: sei mesi, a prescindere dalla presenza di figli), oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio (un anno e mezzo, in presenza di figli nati dai coniugi), qualora risieda all'estero (oggi: tre anni, a prescindere dalla presenza di figli). La condizione di assenza di scioglimento, annullamento, cessazione degli effetti civili o separazione legale deve sussistere al momento dell'adozione del decreto di riconoscimento della cittadinanza (oggi: al momento della presentazione dell'istanza).


EMENDAMENTI APPROVATI DALLE COMMISSIONI RIUNITE I e II:

- Si impedisce la celebrazione del matrimonio in Italia da parte dello straniero che non possa dimostrare la regolarita' del proprio soggiorno.

- Si sanziona con un'ammenda l'ingresso e il soggiorno illegali dello straniero. L'esecuzione dell'espulsione comporta una sentenza di non luogo a procedere. La presentazione di una domanda di protezione internazionale sospende il procedimento, che riprende in caso di diniego della protezione.

- Si subordina anche l'accogliemnto della richiesta di variazione anagrafica (di italiani, comunitari o stranieri) alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie dell'immobile in cui la persona intende fissare la residenza. (Vedi Nota, in fondo)

- Il familiare di titolare di permesso CE per soggiornanti di lungo periodo puo' ottenere analogo permesso solo dopo cinque anni di soggiorno legale in Italia.

- Il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e' condizionato al superamento di una prova di conoscenza della lingua italiana.

- In caso di mancato ottemperamento all'ordine del questore di lasciare l'Italia entro cinque giorni, si consente di iterare il provvedimento (cosa non ammessa, oggi, in base ad una consolidata giurisprudenza della Cassazione).

- Si preclude il rilascio di un permesso per lavoro o per studio al minore non accompagnato che non soddisfi le condizioni di soggiorno pregresso di durata non inferiore a tre anni e di partecipazioen a un progetto di integrazione di durata non inferiore a due anni.

- Si introduce una tassa di 200 euro per ogni richiesta di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.

- Si rende obbligatoria l'esibizione del permesso di soggiorno ai fini dei provvedimenti relativi agli atti di stato civile.

- Si sopprime la possibilita' di chiedere direttamente il visto di ingresso per ricongiungimento familiare in caso di inerzia dello Sportello unico.

- Si sanziona amministrativamente la mancata esibizione da parte dello straniero, senza giustificato motivo, dei documenti di identita' e del titolo di soggiorno.

- Si preclude la possibilita' di tutelare il diritto all'unita' familiare del minore che sia figlio di una seconda moglie nell'ambito di una famiglia poligamica (oggi la madre del minore ha la possibilita' di fare ingresso per ricongiungimento in quanto madre, non in quanto coniuge).

- Si riducono i tempi previsti per la cancellazione dell'iscrizione anagrafica in caso di ireperibilita' accertata o di mancato rinnovo della dichiarazione di dimora abituale in fase di rinnovo del permesso.

- Si istituisce una sorta di patente di integrazione a punti. All'esaurimento del credito segue l'espulsione.



NOTA IMPORTANTE:

Le disposizioni relative alla verifica, ai fini di iscrizione e variazione anagrafica, dell'idoneita' sanitaria dell'immobile nel quale si intende fissare la dimora si applicherebbero a tutti, cittadini italiani e comunitari compresi.

Proprio questo fatto rende dubbia la legittimita' costituzionale delle stesse disposizioni.

Per quanto riguarda il cittadino italiano, infatti, impedisce l'iscrizione anagrafica (e, quindi, la certificazione della residenza) a coloro che sono senza fissa dimora o di un alloggio idoneo. In tal modo, si limita la liberta' di spostamento e di stabilimento dei cittadini sul territorio nazionale in palese violazione dell'art. 16 dela Costituzione.

Per quanto riguarda il cittadino comunitario, condizionando l'iscrizione anagrafica alla disponibilita' di un alloggio idoneo, renderebbe illegittimo identificare (come il D. Lgs. 30/2007 fa all'art. 9, co. 2) l'iscrizione presso le autorita' competenti di cui all'art. 8 Direttiva 38/2004 con l'iscrizione anagrafica. Infatti, art. 8, co. 3 Direttiva 38/2004 recita (il grassetto e' mio):

"3. Per il rilascio dell'attestato d'iscrizione, gli Stati membri possono unicamente prescrivere al - cittadino dell'Unione cui si applica l'articolo 7, paragrafo 1, lettera a), di esibire una carta d'identità o un passaporto in corso di validità, una conferma di assunzione del datore di lavoro o un certificato di lavoro o una prova dell'attività
autonoma esercitata, - cittadino dell'Unione cui si applica l'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), di esibire una carta d'identità o un passaporto in corso di validità e di fornire la prova che le condizioni previste da tale norma sono soddisfatte, - cittadino dell'Unione cui si applica l'articolo 7, paragrafo 1, lettera c), di esibire una carta d'identità o un passaporto in corso di validità, di fornire la prova di essere iscritto presso un istituto riconosciuto e di disporre di un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi e di esibire la dichiarazione o altro mezzo equivalente di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera c). Gli Stati membri non possono esigere che detta dichiarazione indichi un importo specifico delle risorse."

L'esplicito divieto di imposizione di ulteriori requisiti esclude che l'iscrizione presso le autorita' competenti possa essere condizionata a verifiche sulla disponibilita' di alloggio o sulla qualita' di questo.

Il combinato disposto della disposizione contenuta nel DDL e dell'art. 9, co. 2 D. Lgs. 30/2007 si porrebbe in contrasto con il diritto comunitario, violando cosi' l'art. 117 della Costituzione.

7 novembre 2008

emendamenti ddl sicurezza approvati

Cari amici,
alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/novembre/emend-stran-appr-comm.html troverete l'elenco dei principali emendamenti al ddl sicurezza (A.S. 733) approvati dalle commissioni I e II del Senato (l'elenco completo e' allegato al resoconto della seduta del 5 Novembre).

Se questi emendamenti resisteranno al prosieguo dell'esame parlamentare ne sortira' una disciplina dello straniero tale da far rimpiangere la Bossi-Fini.

Penso non solo e non tanto alle sanzioni su ingresso e soggiorno illegale, quanto ai 200 euro per ogni richiesta di rinnovo del permesso (pensate a una famiglia di cinque persone...), agli esami di lingua per il rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo, al contratto di integrazione a punti per poter soggiornare in Italia, al controllo della idoneita' dell'alloggio per ottenere l'iscrizione anagrafica, etc.

Sono le cose che mi vengono in mente da una prima velocissima lettura, e sono certo che mi farete osservare come non stia segnalando cose non meno gravi.

Non ho sentito ne' letto reazioni all'approvazione di questo pacchetto da parte dei parlamentari di opposizione (eppure, immagino ci fossero anche loro in Commissione al Senato). Forse erano impegnati a discutere dell'abbronzatura di Obama o della stupidita' del nostro presidente del consiglio.

Mi sembra che la situazione richieda uno sforzo intenso di comunicazione. Mi spiego: o sindacati e Chiese si mettono di buzzo buono a studiare l'effetto di questi emendamenti e, prima che il ddl sia approvato in Aula al Senato (settimana prossima!), urlano il loro sdegno, punto per punto, per radio, per televisione e sui giornali, o e' meglio che la smettano di occuparsi di immigrazione, di fare convegni, di presentare dossier, di chiedere sospensioni della legge, e corbellerie di questo genere.

Cordiali saluti
sergio briguglio

6 novembre 2008

ddl sicurezza

Cari amici,

e' cominciato, nelle Commissioni riunite I e II del Senato, l'esame degli emendamenti al ddl "sicurezza" (A.S. 733).Risulta inoltre che l'esame dello stesso ddl da parte dell'Aula del Senato sia calendarizzato per la prossima settimana.I tempi per far sentire la propria voce (per gli organismi che ne hanno a sufficienza) contro gli elementi piu' negativi del ddl e i peggiori emendamenti proposti e' quindi strettissimo.Vi ricordo che

1) alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/somm-as-733-straniero.html potete trovare un sommario delle principali disposizioni in materia di condizione giuridica dello straniero contenute nel ddl;

2) alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/emend-as-733-peggiori.html ho riportato, degli emendamenti in discussione al Senato, quelli che, a mio parere, peggiorerebbero in modo grave tale condizione.

Mi auguro che organismi quali la Caritas, la Comunita' di Sant'Egidio, le Acli e i sindacati si muovano efficacemente. Anche per evitare di dovere, fra un po' di tempo, invocare, in modo un po' stravagante, la sospensione della normativa in vigore...

Cordiali saluti

sergio briguglio